Venezia, 7 mag. (askanews) – La vicepremier ucraina per le Politiche umanitarie Tetyana Berezhna ha attaccato la presenza della Russia alla Biennale d’arte di Venezia, la prima dall’inizio della guerra in Ucraina. La manifestazione è già stata segnata da proteste, boicottaggi, dimissioni della giuria internazionale e minacce di taglio dei fondi europei.”Questo padiglione – ha detto Berezhna – serve a ricordare al mondo intero che la Russia vuole cancellare il popolo ucraino come nazione e come identità.
Loro credono che l’Ucraina non debba esistere”.”Noi in Ucraina – ha proseguito la vicepremier – combattiamo contro la presenza della Russia in diversi modi. Stiamo lavorando per imporre sanzioni alle persone presenti nel padiglione russo come curatori: molte di loro hanno legami con l’industria militare russa, molte sono legate alla propaganda russa.
Averle qui alla Biennale è come invitare un serial killer a cena con i tuoi amici”.