Nel 2026 le famiglie italiane con ISEE basso riceveranno un nuovo sostegno sulle bollette elettriche: un bonus straordinario di 90 euro, che si aggiunge ai tradizionali bonus sociali per luce, gas e acqua. La misura, automatica e senza necessità di domanda, punta ad alleviare i costi dell’energia per le famiglie “vulnerabili” e a garantire un risparmio concreto direttamente in bolletta.
Bonus da 90 euro: un aiuto diretto per le famiglie vulnerabili
Per il 2026 è previsto un nuovo contributo straordinario sulle bollette elettriche: 90 euro che verranno automaticamente riconosciuti alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro che già beneficiano dei bonus sociali. Come sottolinea Altroconsumo, “non serve fare domanda, ma è fondamentale avere l’ISEE aggiornato”. Il bonus si applicherà direttamente sulla componente materia prima energia, quindi potrebbe essere distribuito su più bollette: ad esempio, se in una bolletta la quota materia prima è di 35 euro, il restante importo del bonus (55 euro) sarà scalato dalla bolletta successiva. Il meccanismo permette anche una riduzione dell’IVA sulla parte di bolletta interessata, offrendo un piccolo risparmio aggiuntivo.
Il nuovo intervento si somma ai tradizionali bonus sociali, che nel 2026 variano tra 146 e 204 euro per nucleo familiare in base alla composizione. In totale, quindi, una famiglia con ISEE fino a 9.796 euro può risparmiare oltre 300 euro annui sulla bolletta elettrica.
Il bonus riguarda esclusivamente i contratti domestici della residenza principale e può essere esteso a nuclei numerosi: per le famiglie con almeno quattro figli a carico, la soglia ISEE sale a 20.000 euro. Come evidenzia il decreto in discussione, “l’incrocio delle banche dati INPS e ARERA permette l’erogazione automatica”, rendendo l’accesso semplice ma condizionato all’ISEE 2026 valido.
Sconti aggiuntivi facoltativi dai fornitori per ISEE fino a 25.000 euro
Oltre al bonus da 90 euro, i fornitori di energia potranno, a loro discrezione, riconoscere un ulteriore sconto per i clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro che non percepiscono già i bonus sociali. Questo intervento, definito dal decreto come “contributo straordinario legato ai consumi”, non è obbligatorio: se il fornitore decide di non aderire, non esistono strumenti di contestazione.
Per avere diritto, il cliente deve rispettare requisiti sia personali sia di consumo: i consumi del primo bimestre dell’anno non devono superare 0,5 MWh, mentre quelli dei dodici mesi precedenti non devono eccedere 3 MWh. Il valore dello sconto sarà calcolato in base alla componente Prezzo Energia dei consumi del periodo, con erogazione entro il 31 maggio.
In questo modo, anche chi non rientra nei beneficiari del bonus 90 euro potrà ricevere un sostegno mirato, se il proprio fornitore decide di aderire. Come spiega il provvedimento, “il contributo copre i costi di acquisto dell’energia applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno”.