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Bonus Caregiver 2026, come richiederlo e chi può accedere al contributo

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Bonus Caregiver 2026 e come richiederlo: requisiti di convivenza, limiti Isee, 91 ore settimanali di assistenza e iter Inps previsto dopo l’approvazione del disegno di legge del 12 gennaio 2026.

Una promessa nero su bianco, Il disegno di legge è sul tavolo, ma non è ancora operativo, sembra essere ormai solo questione di tempo.

Cosa sapere sul Bonus Caregiver 2026 e come richiederlo secondo il disegno di legge

Il Bonus Caregiver 2026, come richiederlo davvero e quando, è la domanda che circola tra famiglie e patronati.

Soprattutto dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2026 al Disegno di Legge Locatelli. Il testo c’è sì ma per il momento non è ancora legge operativa.

Al momento il contributo previsto è di 400 euro al mese, erogati però ogni tre mesi. In pratica 1.200 euro a trimestre, fino a un massimo di 4.800 euro. Non di certo un assegno simbolico, insomma. Ma nemmeno automatico.

Il provvedimento, si legge nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri, dovrà affrontare l’iter parlamentare completo: passaggio in Commissione, possibili emendamenti, voto di Camera e Senato. E poi, dettaglio non trascurabile ma decisivo, i decreti attuativi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Senza quelli, ovviamente nessuna operatività.

Nel frattempo, i requisiti sono già tracciati, il bonus è destinato ai familiari conviventi di prima fascia che assistono persone con disabilità grave o malattie croniche. Coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto o parente entro il secondo grado. Ma serve la residenza nello stesso immobile, non basta “dare una mano”. Serve convivenza anagrafica.

E serve anche lo status dell’assistito: titolare di indennità di accompagnamento oppure riconosciuto in condizione di disabilità gravissima ai sensi del Decreto Ministeriale del 26 settembre 2016, certificazione Inps. Tutto verificabile naturalmente e tutto incrociabile.

Poi c’è la clausola più stringente: almeno 91 ore settimanali di assistenza. Novantuno. Formalizzate nel Piano assistenziale individuale (Pai) redatto dai servizi sociosanitari. E il caregiver non deve avere un lavoro a tempo pieno che impedisca l’assistenza.

I limiti economici? Isee sotto i 15.000 euro. Reddito annuo del caregiver inferiore a 3.000 euro. Numeri bassi, molto bassi. Per dimostrare che l’assistenza è senza dubbio l’attività principale.

Bonus Caregiver 2026, come richiederlo tra piattaforma Inps e graduatorie

Sul fronte pratico, quale il percorso che attende per ottenere il Bonus Caregiver 2026? Il percorso sarà diviso in due fasi. Non una domanda secca, ma un iter.

Prima l’iscrizione a un nuovo registro digitale dedicato ai caregiver familiari. La piattaforma – secondo quanto previsto dal disegno di legge – dovrebbe essere attivata dall’Inps da settembre 2026. Il caregiver dovrà registrarsi, inserire i dati dell’assistito e della convivenza. Il sistema rilascerà un’attestazione della qualifica.

Solo dopo si potrà presentre la domanda economica vera e propria, tramite il sito Inps o con l’aiuto di un patronato. Fondamentale indicare o allegare gli estremi del Pai.

Le risorse, almeno per il 2026, sono limitate: 1,15 milioni di euro… Questo significa graduatorie… Priorità a chi ha Isee più basso, alla maggiore gravità della patologia, all’età del caregiver – precedenza ai più anziani che assistono figli o ai giovani sotto i 24 anni.

Dal 2027 lo stanziamento salirà a 207 milioni di euro. Platea più ampia. Almeno sulla carta.

I primi pagamenti concreti sono previsti nel primo trimestre 2027: 1.200 euro relativi al periodo maturato a fine 2026. Resta un punto aperto, che sarà chiarito nei decreti attuativi: gli eventuali arretrati tra approvazione della legge e attivazione della piattaforma verranno riconosciuti oppure no?

È tutto scritto. Ma finché non arrivano i decreti, resta, tecnicamente, solo un impegno programmatico.