In un gesto che ha sorpreso molti, Boris Nadezhdin, un politico di opposizione russo, ha annunciato di aver lasciato il paese. La notizia è stata diffusa attraverso un video pubblicato sul suo canale Telegram, in cui Nadezhdin appare davanti alla Tour Eiffel a Parigi.
La sua decisione arriva in un momento di crescente repressione politica in Russia, con le autorità che hanno intensificato le misure contro i critici del governo.
Nadezhdin, noto per la sua posizione anti-guerra, era stato recentemente escluso dalle elezioni parlamentari previste per settembre.
La carriera politica di Boris Nadezhdin
Nadezhdin, 63 anni, ha una lunga carriera politica alle spalle. Ha ricoperto vari ruoli, tra cui consigliere di Boris Nemtsov e assistente di Sergei Kiriyenko, attualmente vice capo di stato maggiore del Kremlin.
È stato anche un deputato della Duma di Stato dal 1999 al 2003 e un consigliere comunale nella regione di Mosca dal 2019 al 2026.
La sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2026 contro Vladimir Putin aveva attirato l’attenzione internazionale. Nadezhdin aveva criticato apertamente la guerra in Ucraina e le politiche interne del governo russo, ma la sua candidatura era stata esclusa dalla commissione elettorale russa per presunte irregolarità nelle firme di sostegno.
La repressione politica in Russia
La situazione politica in Russia è sempre più restrittiva. Nadezhdin è stato recentemente multato per aver esposto simboli considerati estremisti e etichettato come agente straniero una designazione che limita significativamente la sua capacità di operare politicamente.
In un’intervista con Meduza lo scorso mese, Nadezhdin aveva dichiarato di stare valutando la possibilità di lasciare il paese a causa della crescente pressione delle autorità. Nonostante il desiderio di rimanere, la minaccia di imprigionamento era diventata sempre più concreta.
Le dichiarazioni di Nadezhdin
Nel video pubblicato, Nadezhdin ha dichiarato: “La buona notizia è che sono vivo e libero. Purtroppo, non sono ancora in Russia.” Ha aggiunto che avrebbe valutato la situazione e deciso i passi successivi per il suo futuro.
La sua fuga solleva molte domande sul futuro della opposizione politica in Russia e sulle misure sempre più severe adottate dal governo per sopprimere il dissenso.
Mentre Nadezhdin cerca di riorganizzare la sua vita all’estero, la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi della situazione politica in Russia.
