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Borse in tensione per i conti di Nvidia e il simposio della Fed

Borse in tensione per i conti di Nvidia e il simposio della Fed

Le borse asiatiche e europee aprono in calo, con gli occhi puntati sui conti di Nvidia e sul simposio della Fed a Jackson Hole. Scopri di più sugli sviluppi.

I mercati finanziari globali iniziano la settimana con un’aria di attesa e cautela. Due eventi principali dominano l’orizzonte: la pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia e il simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole. Questi appuntamenti potrebbero influenzare significativamente le decisioni degli investitori e le tendenze di mercato nei prossimi giorni.

La Borsa di Tokyo ha aperto in territorio negativo, seguendo la chiusura contrastata degli indici azionari statunitensi.

Il Nikkei ha ceduto lo 0,62% scendendo a 65.123,32 punti. Sul mercato valutario, lo yen è debole sia contro il dollaro, a 159,10 sia contro l’euro, a 185,60.

Nvidia e l’inflazione americana al centro dell’attenzione

Mercoledì sarà un giorno cruciale per i mercati, con la pubblicazione dei conti di Nvidia il colosso dei chip.

Questo risultato sarà un altro test per la tenuta degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale. Sempre mercoledì, verranno pubblicati i dati sull’inflazione Pce americana di luglio, mentre giovedì si aprirà il simposio di Jackson Hole organizzato dalla Fed con l’intervento del presidente Kevin Warsh in programma venerdì.

Il risiko bancario a Piazza Affari

A Piazza Affari la settimana si apre con il focus sulle contromosse di Monte dei Paschi di Siena per svincolarsi dall’offerta di Intesa Sanpaolo. Martedì 25 agosto è in programma una riunione straordinaria del cda di Banco Bpm per una prima valutazione dell’Ops annunciata da Lovaglio. L’ad di Monte dei Paschi ha inoltre annunciato l’offerta su Banca Generali che sta già valutando l’offerta pubblica di scambio interamente in azioni.

Petrolio e valute: gli altri protagonisti della settimana

Oggi è atteso il nuovo piano di sanzioni economiche contro l’Iran da parte degli Stati Uniti. I future del petrolio registrano una frenata dopo due settimane di rialzi: il Brent cede l’1,2% a 93 dollari al barile, mentre il Wti scende dell’1,6% a 85,6 dollari. La nuova strategia della Casa Bianca punterà sulle esportazioni iraniane di petrolio per indebolire il regime.

Sul mercato valutario, l’euro/dollaro è poco mosso a quota 1,167. La moneta unica vale anche 185,7 yen mentre il cross fra dollaro e yen si attesta attorno a quota 159. L’oro viaggia oltre i 4.600 dollari l’oncia (+0,9%), e il Bitcoin scende a 77.300 dollari (-0,6%).

Le borse europee sono viste aprire sulla parità, con gli occhi puntati sul risiko bancario e sugli sviluppi geopolitici. La settimana si preannuncia intensa e ricca di appuntamenti che potrebbero influenzare significativamente i mercati globali.

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