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Carburanti a prezzi record: quanto costa il rientro dalle vacanze

Carburanti a prezzi record: quanto costa il rientro dalle vacanze

Benzina e diesel raggiungono prezzi mai visti prima. Scopri l'impatto sul portafoglio degli italiani e le proposte per alleviare il costo del rientro

Il rientro dalle vacanze estive si trasforma in un salasso per gli automobilisti italiani. Benzina e diesel hanno raggiunto livelli record, con prezzi che non si vedevano da anni. Il controesodo di quest’anno si preannuncia particolarmente costoso, con un impatto significativo sulle tasche delle famiglie.

Secondo i dati più recenti, la benzina ha toccato i 2,008 euro al litro sulla rete stradale e 2,085 euro in autostrada, mentre il diesel è arrivato a 2,20 euro sulle autostrade.

Questi prezzi rappresentano un record storico come confermato dall’Unione nazionale consumatori.

I prezzi dei carburanti in Italia e all’estero

L’Italia si conferma tra i Paesi con i prezzi più alti d’Europa. Mentre in Francia la benzina costa 2,038 euro e il diesel 2,199 euro in Spagna i prezzi sono più contenuti, con la benzina a 1,705 euro e il diesel a 1,828 euro.

In Germania invece, i prezzi sono ancora più alti, con la benzina a 2,239 euro e il diesel a 2,266 euro. I Paesi più cari sono la Danimarca e i Paesi Bassi dove i prezzi superano rispettivamente i 2,445 euro e i 2,328 euro per la benzina.

L’impatto del caro carburanti sul controesodo

Il Codacons ha calcolato che il costo del rientro dalle vacanze può arrivare fino a 270 euro per auto, a seconda della distanza percorsa.

Ad esempio, per la tratta Bari-Milano (873 km), il costo del carburante si aggira intorno ai 120 euro a cui si aggiungono 65 euro di pedaggio, per un totale di circa 185 euro. Per la tratta Lecce-Milano (1.020 km), la spesa sale a circa 205 euro mentre per Reggio Calabria-Milano (1.230 km) si arriva a 229 euro. Considerando anche una pausa durante il viaggio, la spesa complessiva può facilmente superare i 270 euro.

Le associazioni dei consumatori chiedono un intervento immediato del governo per alleviare il costo dei carburanti. L’Unione nazionale consumatori propone di innalzare la riduzione sul diesel a 30 centesimi e di introdurre un taglio di 15 centesimi sulla benzina per riportare i prezzi a livelli più ragionevoli. Il Codacons invece, chiede un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla benzina, considerando che oltre 17 milioni di automobili in Italia sono alimentate con questo tipo di carburante.

Le associazioni dei consumatori non sono le uniche a chiedere un intervento. Anche le opposizioni e le associazioni di categoria, come Confimprenditori chiedono provvedimenti immediati per alleviare il costo dei carburanti. Il presidente di ConfimprenditoriStefano Ruvolo sottolinea come i provvedimenti finora adottati siano stati del tutto inefficaci e che servano misure più incisive.

La vicepresidente dei senatori del Partito democraticoBeatrice Lorenzin ha richiesto l’estensione dello sconto delle accise anche alla benzina e l’attivazione di un meccanismo di accise mobili capace di sterilizzare almeno una parte degli aumenti quando i prezzi corrono. Il presidente dell’Unione nazionale consumatoriMassimiliano Dona ha sottolineato la necessità di un intervento immediato prima della scadenza del 25 agosto data in cui scadrà l’ultima proroga del taglio di 17 centesimi sul diesel.

Il governo, dal canto suo, ha dichiarato che dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, ma ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione per valutare eventuali ulteriori interventi. Tuttavia, le associazioni dei consumatori e le opposizioni chiedono misure più concrete e immediate per alleviare il costo dei carburanti e proteggere il portafoglio degli italiani.

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