I prezzi dei carburanti in Italia continuano a mostrare andamenti contrastanti tra cali graduali del gasolio e una sostanziale stabilità della benzina. Le dinamiche restano influenzate sia dalle oscillazioni dei mercati internazionali dei prodotti raffinati sia dalle misure fiscali temporanee adottate dal governo per contenere il costo alla pompa.
Accise, decreto governativo e contesto economico internazionale
Sul fronte normativo, prosegue la gestione “emergenziale” delle accise sui carburanti. Il decreto carburanti ter, annunciato in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha confermato per la seconda volta il taglio temporaneo delle imposte. L’intervento, attuato in continuità con il precedente sconto introdotto prima di Pasqua e prorogato fino al 10 maggio, è stato esteso ulteriormente fino al 22 maggio con un provvedimento del Ministero dell’Economia.
La misura applica uno sconto pari a circa -20 centesimi al litro sul gasolio e -5 centesimi sulla benzina. Tenendo conto anche dell’effetto IVA, il prezzo finale risulta ulteriormente ridotto: con gli sconti in vigore, il gasolio si colloca mediamente attorno a 2,15 euro al litro e la benzina poco sopra 1,93 euro. In assenza di proroghe, dal 23 maggio si tornerebbe ai livelli pieni, con la verde vicina ai 2 euro e il diesel oltre i 2,3 euro.
Il contesto internazionale resta un fattore determinante: tensioni geopolitiche legate all’area di Hormuz e le trattative tra Stati Uniti e Iran contribuiscono all’incertezza sui mercati. Anche in caso di una rapida distensione, gli effetti sui prezzi alla pompa richiederebbero settimane per manifestarsi. Dal punto di vista fiscale, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti opererebbe con margini limitati: il costo complessivo degli sconti avrebbe già superato i 2 miliardi di euro. Le coperture utilizzate finora provengono dall’extra gettito IVA generato dall’aumento dei prezzi e, in precedenza, dai proventi delle sanzioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). La sostenibilità di ulteriori interventi appare quindi sempre più complessa.
Carburanti, continuano a scendere i prezzi di benzina e gasolio: cosa succede oggi
Da oltre un mese si osserva una progressiva diminuzione del prezzo del gasolio, che si mantiene ormai poco sopra la soglia dei 2 euro al litro. La benzina, invece, dopo l’aumento delle accise introdotto a inizio maggio, si è stabilizzata intorno a 1,93 euro al litro. Nello stesso periodo, però, le quotazioni dei prodotti raffinati hanno ripreso a salire con una certa decisione, segnalando un contesto ancora instabile sui mercati energetici.
Secondo i dati aggiornati all’11 maggio, il self service sulla rete stradale registra la benzina a 1,930 €/l (in lieve calo di 4 millesimi rispetto a venerdì) e il gasolio a 2,007 €/l (-18). In diminuzione anche GPL a 0,815 €/l (-2) e metano a 1,568 €/kg (-1). In autostrada i valori risultano più elevati: benzina self a 2,000 €/l (stabile), diesel a 2,078 €/l (-15), GPL a 0,921 €/l (-4) e metano fermo a 1,598 €/kg. Dalla rilevazione di Staffetta Quotidiana sui circa 20mila impianti monitorati dall’Osservatorio prezzi del MIMIT emergono ulteriori dettagli: la benzina self si attesta mediamente a 1,932 €/l (compagnie 1,935, pompe bianche 1,927), mentre il diesel self è a 2,011 €/l (compagnie 2,012, pompe bianche 2,008). Nel servito, la benzina arriva a 2,069 €/l e il diesel a 2,151 €/l, con differenze tra marchi e pompe indipendenti. Più contenuti i valori di GPL servito (0,822 €/l), metano (1,568 €/kg) e GNL (1,468 €/kg). Tra i marchi, Q8 ha ridotto di 3 centesimi il prezzo consigliato del gasolio.