Pur apprezzando il confronto avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le misure contenute nel decreto-legge carburanti, il coordinamento giudica «non sufficienti gli interventi finora adottati a rispondere alla crisi di liquidità che colpisce le imprese di autotrasporto».
UNATRAS chiede quindi misure immediate e operative: rinvio dei versamenti fiscali e previdenziali e utilizzo senza attese del credito d’imposta derivante dal rimborso delle accise. «Non chiediamo nuove risorse, ma strumenti temporanei che garantiscano liquidità reale per far fronte ai maggiori costi del gasolio».
«I proclami non bastano più – avverte UNATRAS –. In assenza di interventi concreti, il rischio è la sospensione dei servizi di autotrasporto e un aumento della tensione nel settore».
Il coordinamento sottolinea infine che «ulteriori ritardi sarebbero ingiustificabili e potrebbero alimentare proteste spontanee, determinate dall’esasperazione degli operatori. Serve una risposta immediata: senza liquidità, il sistema si ferma».
Roma, 24 marzo 2026
Il presidente UNATRAS
Paolo Uggè