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Ranucci nel mirino della Rai, un’indagine interna su Report: “Sono tranquillissimo”

Ranucci nel mirino della Rai, un’indagine interna su Report: “Sono tranquillissimo”

Verifiche interne dopo le ultime vicende che hanno coinvolto Sigfrido Ranucci e Report: sotto osservazione il futuro del programma di inchiesta Rai.

La Rai apre una fase di verifica interna sul caso che coinvolge Sigfrido Ranucci e Report. L’azienda vuole fare chiarezza su alcuni aspetti della vicenda, mentre il giornalista replica difendendo il lavoro della trasmissione e l’indipendenza delle sue inchieste.

Caso Ranucci, la Rai apre le verifiche interne: sotto esame il rapporto tra Report e le inchieste

Il confronto tra la Rai e Sigfrido Ranucci resta al centro dell’attenzione dopo le ultime vicende che hanno coinvolto il conduttore di Report. L’azienda di Viale Mazzini ha deciso di avviare una serie di approfondimenti interni per analizzare alcuni aspetti della vicenda, affidando alla Commissione per il Codice Etico il compito di svolgere le verifiche previste dalle procedure interne.

Una decisione che apre un nuovo capitolo nel rapporto tra il servizio pubblico e uno dei suoi volti più rappresentativi del giornalismo investigativo.

Gli accertamenti riguarderebbero alcuni elementi emersi dopo l’attentato che ha coinvolto Ranucci, con l’obiettivo di fare chiarezza sull’eventuale presenza di condizionamenti esterni nelle inchieste realizzate dalla trasmissione. La Rai vuole infatti verificare se alcuni lavori giornalistici di Report possano essere stati influenzati da soggetti con possibili interessi personali, economici o politici.

L’azienda ha precisato che ogni approfondimento dovrà svolgersi nel rispetto dell’attività della magistratura e senza interferire con le indagini in corso. A dare impulso alle verifiche sarebbe stato l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, mentre la Commissione per il Codice Etico è stata incaricata di procedere con le attività istruttorie. Nella nota diffusa dall’azienda si legge: “Nel rispetto delle proprie procedure interne e dei principi di correttezza, imparzialità e tutela dell’Azienda, Rai ha disposto l’avvio degli approfondimenti di competenza in relazione alla vicenda riguardante il vicedirettore Sigfrido Ranucci». Nel comunicato viene inoltre specificato che “La Commissione per il Codice Etico, su impulso dell’Amministratore Delegato, procederà nei prossimi giorni alle attività istruttorie di propria competenza“.

Parallelamente, la Rai avrebbe deciso di sospendere temporaneamente la programmazione di Report prevista per il mese di novembre, in attesa degli sviluppi della situazione. L’azienda ha chiarito che si tratta di un passaggio necessario per tutelare il servizio pubblico e i principi che ne regolano l’attività. “L’attivazione delle verifiche interne costituisce un atto dovuto a tutela della Rai, delle persone coinvolte e dei principi che regolano l’attività del Servizio Pubblico“, ha spiegato l’azienda, ribadendo l’importanza di garantire indipendenza, accuratezza delle verifiche e corretto utilizzo delle fonti nel giornalismo d’inchiesta.

Caso Ranucci, la Rai apre un’indagine interna su Report: “Sono tranquillissimo”

Dopo la decisione della Rai di procedere con gli approfondimenti interni, Sigfrido Ranucci ha scelto di replicare senza mostrare preoccupazione per la situazione. Interpellato dall’Ansa, il conduttore di Report avrebbe commentato la vicenda con una frase netta: “Sono tranquillissimo“. Il giornalista ha poi ricordato che il programma è già stato sottoposto in passato a controlli riguardanti la gestione delle fonti e il metodo utilizzato nelle proprie inchieste. Ranucci ha sottolineato che il lavoro della trasmissione è stato più volte analizzato anche in sede giudiziaria, spiegando: “Report ha già passato vari audit anche su come venivano trattate le fonti, vedi i casi Autogrill e Tosi. Vagliati anche precedentemente dai tribunali di tutta Italia“. Secondo il conduttore, quindi, il percorso della trasmissione sarebbe già stato sottoposto a diverse verifiche sulla correttezza delle procedure adottate dalla redazione.

Anche la squadra di Report ha espresso la propria posizione, difendendo l’autonomia del programma e il lavoro svolto negli anni. La redazione ha evidenziato come le inchieste realizzate siano sempre state portate avanti secondo criteri giornalistici e senza condizionamenti esterni.

Il destino di Report resta quindi collegato ai risultati delle verifiche avviate dalla Rai. Il lavoro della Commissione per il Codice Etico potrebbe influire sulle prossime decisioni riguardanti il programma e il ruolo di Sigfrido Ranucci nell’azienda, mentre la vicenda continua a suscitare discussioni sul rapporto tra giornalismo d’inchiesta, autonomia editoriale e servizio pubblico.

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