Dopo giorni di tensioni e confronti interni, Report trova il nuovo assetto per la prossima stagione: Claudia Di Pasquale affiancherà Daniele Piervincenzi alla conduzione dello storico programma d’inchiesta di Rai3, dopo il passo indietro di Giulia Presutti.
Report, fumata bianca dopo il passo indietro di Presutti: chi condurrà insieme a Piervincenzi
La direzione dell’Approfondimento Rai, guidata da Paolo Corsini, ha dovuto rivedere l’assetto della trasmissione dopo l’uscita di scena di Sigfrido Ranucci e le forti perplessità espresse dalla redazione sulla scelta iniziale di affidare la conduzione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Gli inviati avevano contestato la decisione dell’azienda, arrivando a prospettare iniziative di protesta e persino l’abbandono del programma, mentre Bernardo Iovene e Giulio Valesini avevano rifiutato l’incarico di capi-autori.
A cambiare lo scenario è stata Presutti, che ha comunicato a Corsini la propria rinuncia alla conduzione con l’intenzione di evitare ulteriori conseguenze sulla trasmissione. A quel punto è emerso il nome di Claudia Di Pasquale, storica inviata del programma e figura profondamente legata alla sua tradizione investigativa. La soluzione consentirebbe così alla Rai di mantenere Piervincenzi e, allo stesso tempo, di affidare l’altro ruolo a una giornalista cresciuta professionalmente all’interno della squadra.
La scelta è stata accolta, secondo quanto riferito da Adnkronos, con “applausi scroscianti e commozione“ dalla redazione al termine dell’incontro con Corsini. Il direttore dell’Approfondimento aveva confermato in mattinata la permanenza di Piervincenzi con un netto “Assolutamente sì”, ribadendo anche che “I conduttori li sceglie il direttore”.
Corsini ha inoltre definito la rinuncia di Presutti una decisione personale, sottolineando che la giornalista resta una risorsa per l’azienda. La nuova stagione è prevista per l’8 novembre 2026, data sulla quale la Rai sta lavorando per garantire la regolare partenza del programma.
Chi è Claudia Di Pasquale, dalla Sicilia alle grandi inchieste di Report
Palermitana, nata nel 1977, Claudia Di Pasquale ha costruito la propria carriera soprattutto nel giornalismo d’inchiesta. Muove i primi passi nel 2000 collaborando con quotidiani e periodici e nel 2006 ottiene la borsa di studio legata al premio giornalistico Mario Formenton. Nel corso degli anni lavora con diverse testate, tra cui La Sicilia, Repubblica, Il Venerdì, D – la Repubblica delle Donne e il settimanale Diario.
Dal 2007 al 2011 è inviata di Exit, programma di approfondimento di La7, mentre nel 2009 raggiunge la finale del Premio Ilaria Alpi con l’inchiesta “Il Mercato dei voti”, dedicata alle elezioni regionali siciliane del 2008. La svolta arriva nel 2011, quando entra stabilmente nella squadra di Report, allora guidata da Milena Gabanelli. Da quel momento firma numerose indagini su politica, economia, sanità e questioni di interesse pubblico, diventando negli anni una delle inviate più riconoscibili della trasmissione. La sua attività le è valsa anche importanti riconoscimenti: nel 2019 ha ricevuto il Premiolino per l’inchiesta “Un sottosegretario a San Marino”, mentre nel 2020 le è stato assegnato il Premio SIS 118 “Giornalisti dell’Emergenza” per il servizio dedicato a medici e operatori del 118 trasmesso nella puntata “Il paziente zero”.
La scelta di affidarle ora un ruolo di primo piano rappresenta quindi un segnale di continuità con l’identità storica di Report.
Gli inviati di Report promuovono la scelta di Claudia Di Pasquale
La redazione degli inviati di Report ha accolto positivamente la scelta di affidare un ruolo di primo piano a Claudia Di Pasquale, insieme alla nomina di Bernardo Iovene e Giulio Valesini come coautori del programma. In una nota, i giornalisti hanno espresso “soddisfazione per la scelta di Claudia Di Pasquale come nuova conduttrice del programma“, ricordandone il lungo percorso all’interno della trasmissione. Per gli inviati, la giornalista rappresenta “la più degna rappresentante dello spirito e del dna di Report”. La squadra confida inoltre che, insieme a Valesini e Iovene, possa continuare a tutelare l’autonomia e la libertà editoriale che hanno caratterizzato il programma: “Confidiamo che insieme a Valesini e Iovene sarà in grado di garantire la consueta autonomia e libertà alla squadra dei giornalisti”.
