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Cosa dimostrano le analisi sul pc ed il cellulare del marito di Federica Torzullo

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Omicidio di Federica Torzullo, il programma "Chi l'ha visto" prova a ripercorrere i movimenti di Claudio Carlomagno, marito e assassino della donna.

La morte di Federica Torzullo è uno dei casi di maggior interesse dell’ultima settimana, in particolare dopo la confessione del marito, che ha ammesso di averla uccisa, ci si chiede che cosa abbia spinto l’uomo a compiere un gesto tale e se possa avere lasciato tracce che inducano la volontarietà del gesto.

I movimenti di Claudio Carlomagno

In particolare nell’analizzare l’assassinio di Federica Torzullo da parte di Claudio Carlomagno, suo marito gli inquirenti ed i carabinieri si sono soffermati sugli strumenti elettronici utilizzati dall’uomo.

Difatti sin dai primi giorni ha preso corpo l’utilizzo del cellulare della moglie per fingere che lei fosse ancora viva, quando ancora la si stava cercando dandola come scomparsa. Un utilizzo fatto dal marito per depistare le ricerche e proclamarsi innocente.

Contro di lui però l’ultima immagine di Federica da viva, lei che entra nella villetta vicina alla sua, quella della vicina ma non la si vede più uscire.

Chissà che dentro non vi fosse Claudio pronto ad aspettarla per sferrarle il colpo fatale, poi il lasso di tempo la mattina dell’omicidio per scavare la fossa, nella quale ha poi seppellito il corpo della moglie defunta.

Tutte azioni che mettevano Carlomagno in una posizione scomoda, a maggior ragione se si considera che lui fosse già considerato l’unico sospettato dell’omicidio.

L’approfondimento di Chi l’ha visto

Federica Sciarelli ed il suo programma, nella puntata del 20 gennaio hanno approfondito il caso della morte di Federica, dopo che il marito ha confessato l’omicidio.

Gli esperti del programma di Rai 3, come riporta The Social Post si sono concentrati sull’utilizzo del cellulare del marito, in particolare sulla telefonata effettuata quella mattina alla collaboratrice domestica, dove Carlomagno annunciava di non andare al lavoro nella villetta il giorno seguente a quello in cui avrebbe ucciso la moglie.

Si cerca di capire orario e contenuto, se dalle parole non fosse emersa la premeditazione per il gesto che poi ha effettivamente compiuto. Inoltre passato al setaccio il PC alla ricerca di prove, queste sempre legate alla possibile premeditazione.

“Chi l’ha visto” ha portato ancora una volta all’attenzione del pubblico il caso, mentre i giudici sono alla ricerca di prove che possano confermare anche nei fatti la colpevolezza di Claudio Carlomagno.