Anzitutto sembra che le opportunità di sviluppo delle Big Tech non abbiano smesso di stupire. Meta, per esempio, ha chiuso il bilancio con un fatturato di quasi 40 mld di dollari, in crescita del 20% circa rispetto allo scorso anno mentre Nvidia ha innescato una marcia inarrestabile. Sembra che queste imprese crescano senza notevoli costi complementari: Non sprecano tempo e risorse durante tutte le fasi produttive, sono attive, dinamiche e meno care in termini di lavoro e capitale.
Oltre alle già citate Meta e Nvidia, esempi considerevoli si trovano su tutti i modelli di business dei semiconduttori, come Avago Technologies, una delle maggiori società di chip o la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, Limited, il più grande produttore indipendente di semiconduttori al mondo; senza dimenticare chi produce apparecchiature per semiconduttori come per esenpio Applied Material, leader globale nelle soluzioni di ingegneria dei materiali per semiconduttori.
Cresce la domanda nel rinato settore industriale: asset unici e preziosi e aziende con alte barriere d’ingresso sono alcune delle peculiarità delle imprese di successo, alcune delle quali occupano posizioni dominanti nel settore che stanno potenziando ed estendendo la propria presenza in territori contraddistinti da una potenziale crescita nel lungo periodo. Sono diversi i fattori che favoriscono questo cambiamento interno del settore industriale, dal passaggio a un più efficiente e meno inquinante mix di energie rinnovabili negli Stati Uniti all’obiettivo della sicurezza energetica in Europa, dalla rilocalizzazione delle supply chain. all’incremento della spesa per la difesa. Il comparto elettrico di Eaton, società diversificata di gestione dell’energia che fornisce soluzioni a risparmio energetico per aiutare i clienti a gestire in maniera efficace l’energia elettrica, idraulica e meccanica, ha un portafoglio ordini in costante crescita, mentre Schneider Electric,