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Come richiedere l’interruzione volontaria di gravidanza: guida completa e sicura

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L’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è una procedura medica per terminare una gravidanza indesiderata in modo controllato e sicuro.

In Italia la legge tutela questo diritto, garantendo assistenza sanitaria e supporto, ma è importante seguire percorsi clinici ufficiali per proteggere la salute fisica e psicologica.

Che cos’è l’IVG

L’IVG è una prestazione sanitaria che può essere effettuata entro certi limiti di tempo e con modalità differenti, in base allo stato di salute della donna e alla fase della gravidanza.

Si tratta di un atto medico che richiede valutazione clinica e un percorso di assistenza.

Modalità e tempi per l’aborto in Italia

In Italia l’IVG è regolata dalla Legge 194/1978. I punti principali sono:

  • Può essere richiesta entro le prime 12 settimane di gestazione.
  • È necessaria una visita medica presso un consultorio pubblico o una struttura sanitaria autorizzata.
  • Dopo una prima valutazione, il medico fornisce informazioni su rischi, opzioni e tempi di attesa.
  • È previsto un periodo di riflessione obbligatorio prima dell’esecuzione.

Procedura medica

Ci sono due principali approcci all’IVG, scelti in base alla settimana di gravidanza e alla valutazione clinica:

1. Metodo farmacologico

  • Si usa un farmaco approvato (mifepristone seguito da prostaglandine).
  • È generalmente proposto entro le prime 9-10 settimane di gestazione.
  • Richiede supervisione medica.
  • L’efficacia è alta sotto controllo sanitario e con monitoraggio dei sintomi.

2. Procedura chirurgica

  • Viene eseguita in ambiente clinico sotto anestesia o sedazione leggera.
  • Si usa quando il termine di gravidanza è oltre la finestra del metodo farmacologico o per ragioni mediche specifiche.
  • Prevede un breve periodo di ricovero/monitoraggio.

Dove rivolgersi

Per richiedere informazioni e accedere a un percorso sicuro di interruzione volontaria di gravidanza, puoi:

  • recarti al consultorio familiare pubblico della tua ASL
  • contattare un ospedale pubblico o privato accreditato
  • parlare con il tuo medico di base o ginecologo
  • verificare centri autorizzati sul sito della tua Regione

I servizi pubblici sono gratuiti o coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, mentre strutture private accreditate possono avere costi variabili.

Diritti e assistenza

La legge italiana prevede il diritto all’informazione, al consenso libero e consapevole e alla tutela della privacy. In consultorio puoi anche ricevere:

  • supporto psicologico
  • consulenza sulla contraccezione
  • informazioni su percorsi di sostegno familiare

Quando è necessario un supporto urgente

Se ti trovi in una situazione di emergenza (dolore intenso, sanguinamento abbondante, febbre alta) rivolgiti immediatamente al pronto soccorso o chiama il numero di emergenza sanitaria (112 in Italia). Questi sintomi possono indicare complicazioni che richiedono assistenza urgente.