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Consulta: Ardita (Csm), 'rinuncia Stato a ergastolo realizza desiderio boss mafiosi'

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Palermo, 15 apr. (Adnkronos) – "In un sistema penale e penitenziario caotico e privo di certezze come il nostro, la rinuncia dello Stato all’ergastolo per i reati di mafia rischia di realizzare un desiderio agognato dai capi di Cosa nostra, pronti a travestirsi da dissociati pur di realizzare il loro scopo".

A parlare con l'Adnkronos è il consigliere del Csm, Sebastiano Ardita, che commenta così la decisione della Consulta sull'ergastolo ostativo. Per la Corte costituzionale, la disciplina dell'ergastolo ostativo, facendo della collaborazione "l'unico modo" per il condannato di recuperare la libertà, "è in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e con l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

"È questo l’argine costituito dalla collaborazione quale porta di accesso ai benefici, che non rappresenta un automatismo, ma solo un modo per tenere ferma una pena prevista dall’ordinamento e per difendere la collettività da un potere criminale reale – dice ancora Ardita – L’unico strumento sicuro per impedire il rischio di pericolose elusioni che si avrebbero estendendo gli strumenti pensati per i meritevoli, anche a coloro che hanno come scopo di raggiungere la libertà per riorganizzare i sistemi criminali".

E aggiunge: "Occorre ripartire dal riconoscimento della necessità di non rinunciare alla prevenzione antimafia – contenuto in questa sentenza – per ripensare la legislazione di contrasto a cosa nostra, in modo da impedire ai capi storici di raggiungere i loro obiettivi".

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