Scoperta drammatica e sconvolgente quella avvenuta nelle ultime ore nelle acque di un laghetto artificiale della provincia di Rovigo. É accaduto a Castelguglielmo, dove le autorità ed i soccorritori sono stati allertati in seguito al ritrovamento, da parte di un passante, dei cadaveri di due persone: si tratta di un bimbo di un anno e di una donna, in merito ai quali sono state avviate le indagini per arrivare ad una loro identificazione. Cosa è emerso al momento e quali sono i primi indizi raccolti, nonché gli aspetti misteriosi del caso.
Mistero a Castelguglielmo: trovati i corpo di un bimbo e di una donna in un laghetto
Stando ad una prima analisi dei corpi effettuata dalla Scientifica le donna avrebbe un’età stimata di circa 35-40 anni mentre il bimbo avrebbe dodici mesi; sarebbero di origini asiatiche. I vigili del fuoco di Rovigo sono rapidamente intervenuti dopo la segnalazione per effettuare il recupero dei due cadaveri. Sul posto sono giunti anche le squadre del 118 ma ogni tentativo di rianimazoione è risultato vano.
Al momento sui corpi non sarebbero stati rilevati segni di violenza mentre si lavora alla loro identificazione. A notare i cadavere in acqua è stato, nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo, un passante. Il mistero riguarda la presenza, in acqua, di un passeggino recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco e che potrebbe essere collegato al ritrovamento dei due corpi. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Giorgio Grassia, spiegando che “il comune non è stato coinvolto” e di non essere a conoscenza dell’identità delle vittime. “Resta però lo sgomento per una tragedia successa poco lontano dal centro abitato di Castelguglielmo”, ha aggiunto.