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Corteo No Kings a Roma: percorso, concerti e richieste dei promotori

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No Kings Italia organizza il 27 e il 28 marzo due giornate di protesta e musica a Roma con concertone, corteo da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni e oltre 700 sigle aderenti

La capitale si prepara a ospitare una mobilitazione nazionale promossa dal movimento No Kings Italia, articolata in due giornate che combinano musica e piazza: un concerto gratuito il 27 marzo e un corteo nazionale il 28 marzo con partenza da piazza della Repubblica alle 14 e arrivo a piazza di Porta San Giovanni. L’iniziativa avrà carattere internazionale, in concomitanza con eventi affini nel Regno Unito e negli Stati Uniti, e gli organizzatori hanno annunciato in questura la previsione di circa 15mila partecipanti arrivati da tutta Italia.

Programma musicale e partecipazione

La due giorni si apre venerdì 27 marzo alla Città dell’Altra Economia con un concertone gratuito che inizierà alle 15:30 e proseguirà fino a tarda sera. Sul palco si alterneranno decine di artiste e artisti, tra cui nomi come Daniele Silvestri, Ditonellapiaga e Sabina Guzzanti, in un format che mescola musica, teatro e interventi pubblici. L’evento è autofinanziato e aperto al pubblico: è stato lanciato anche un crowdfunding per sostenere le spese organizzative, segno dell’approccio collettivo adottato dai promotori.

Accessibilità e servizi

Un aspetto segnalato come prioritario è l’impegno per l’accessibilità: la manifestazione collabora con il Disability Pride per garantire spazi fruibili a persone con disabilità, comprensivi di accesso per carrozzine e interpretazione in Lingua dei Segni Italiana (LIS) sia al concerto sia durante gli interventi dal camion-palco nel corteo. Per il 28 marzo è prevista anche una zona safe lungo il percorso con un’auto di supporto a disposizione di persone anziane e famiglie con bambini, oltre a punti di ristoro e servizi igienici nell’area del concertone.

Il corteo del 28 marzo: percorso, temi e composizione

Sabato 28 marzo il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14 e attraverserà viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana prima di concludersi a piazza di Porta San Giovanni. Prima dell’avvio ufficiale è prevista alle 12 la Marcia degli Invisibili alla fermata Colosseo della metro B, una sfilata simbolica che intende rappresentare i migranti morti in mare e chi vede negati i propri diritti; la Marcia degli Invisibili confluirà poi nel corteo principale.

Obiettivi politici e slogan

La piattaforma del movimento riunisce oltre 700 sigle e chiede di fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa, contrastare quella che definiscono la svolta autoritaria del governo e promuovere una società orientata alla pace, alla tutela dei diritti, all’ambiente e ai beni comuni. Tra le rivendicazioni si leggono anche richieste dirette alla scena politica nazionale, con alcuni promotori che ritengono il corteo un momento per chiedere le dimissioni del governo e per rilanciare un dibattito sui programmi sociali piuttosto che sulla leadership.

Sicurezza, organizzazione e misure sul territorio

Le autorità locali e la Questura hanno predisposto un piano di sicurezza che comprende chiusure stradali, bonifiche lungo il percorso e controlli nelle stazioni e ai caselli autostradali per monitorare gli arrivi in pullman. Il ministero dell’Interno ha richiamato le forze politiche a difendere le istituzioni e a prendere le distanze da eventuali atti violenti; la presa di posizione ha suscitato repliche da esponenti politici che richiedono chiarezza su eventuali informazioni preventive su rischi di aggressioni o infiltrazioni.

Impatto sui trasporti

Per la giornata sono previsti divieti di sosta con rimozione e deviazioni per numerose linee di trasporto pubblico; l’Agenzia per la Mobilità ha avvertito che alcune corse saranno sospese o deviate fino alle 19. I pullman in arrivo da tutta Italia dovrebbero raggiungere punti come Anagnina e Termini per lo scarico dei partecipanti: è quindi consigliabile consultare gli aggiornamenti dei gestori del servizio pubblico per evitare disagi e pianificare gli spostamenti.

Gli organizzatori insistono nel respingere ogni strumentalizzazione e sottolineano la natura pluralista e festosa dell’appuntamento: una marcia che vuole essere al tempo stesso protesta e propositivo impegno civico. Per il movimento, il 27 e il 28 marzo rappresentano un punto di avvio per un percorso che non si esaurirà a San Giovanni, ma punta a costruire alleanze durature e a riportare al centro del dibattito pubblico i temi sociali e la ricostruzione di una democrazia più inclusiva.