La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in un incubo per molti giovani italiani: un incendio devastante nel locale Le Constellation ha lasciato un bilancio drammatico con morti, feriti, dispersi e famiglie in preda all’angoscia. Tra speranza e paura, l’attesa di notizie sui sopravvissuti si mescola al dolore per chi non ce l’ha fatta, segnando drammaticamente l’inizio del nuovo anno.
Crans-Montana, dispersi e feriti: l’angoscia delle famiglie dopo l’incendio
Altri adolescenti risultano coinvolti nella tragedia, di cui ancora non si hanno notizie. Tra questi Achille Barosi, 15 anni, studente dell’artistico alle Orsoline, disperso dopo essere entrato nel locale in fiamme forse per recuperare il telefonino. Gli zii ammettono con sconforto: “Ancora niente“. Anche per amici come Giovanni Tamburi di Bologna e altri coetanei, la notte di Capodanno si è trasformata in un incubo.
Molti ragazzi sono rimasti gravemente feriti, alcuni in coma farmacologico, mentre le famiglie cercano notizie tra ospedali svizzeri e italiani, accompagnate da un flusso incessante di apprensione e speranza. La tragedia ha toccato anche amici e compagni di scuola dei giovani, che, come nel caso di Leonardo, hanno espresso vicinanza sui social: “Forza Leonardo, siamo tutti con te“, scrivono, mentre la realtà della distruzione e delle vittime, come Chiara Costanzo, rende il sollievo per i sopravvissuti ancora più fragile.
Crans-Montana, Leonardo Bove e Kean Talingdan tra i feriti:
Ore di attesa interminabili e incertezza travolgente segnano i giorni delle famiglie di Leonardo Bove e Kean Talingdan, giovani milanesi coinvolti nel devastante incendio del Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. “Sono vivi, ma non sappiamo dove sono ricoverati“, raccontano i genitori, come riportato dal Corriere.
Entrambi calciatori di talento – Leonardo punta della Franco Scarioni e Kean proveniente dalla Calvairate – sono stati soccorsi, ma la loro posizione ospedaliera resta un mistero. La telefonata di Kean al padre subito dopo l’esplosione è diventata per la famiglia un faro in giornate di incertezza: “Piangeva forte, ma parlava. Il soccorritore era accanto a lui“, ricorda Yohan Talingdan. Successivamente si è appreso che Leonardo è ricoverato a Sion: è in gravi condizioni e per questo non può al momento essere trasferito.