Il maltempo non è solo acqua e vento: mette alla prova il territorio e le infrastrutture, rivelando fragilità nascoste. Cedimenti stradali, strade isolate e deviazioni obbligatorie diventano segnali concreti di quanto una giornata ordinaria possa trasformarsi rapidamente in emergenza, richiamando attenzione e prudenza. È quello che è successo in queste ore a Bivongi, nel calabrese, dove si è formata una crepa gigante lungo la Strada provinciale 95 in contrada Acqua Calda.
Emergenza meteo sull’Italia: in difficoltà Sardegna, Sicilia e Calabria
In queste ore, il ciclone Harry ha colpito Sardegna, Sicilia e Calabria con venti che hanno superato i 120 km/h, piogge torrenziali e mareggiate che hanno raggiunto i 9 metri al largo dello Ionio. La Protezione Civile ha diramato un’allerta rossa e i sindaci hanno disposto la chiusura preventiva di scuole, uffici pubblici, università, parchi, cimiteri e impianti sportivi. Le città si sono svuotate, mentre i centri operativi comunali (Coc) coordinavano interventi urgenti.
Sono previsti oltre 300 millimetri di pioggia in meno di 48 ore — più di quanto cada in tre mesi — e onde fino a 8-9 metri nello Ionio e nel basso Tirreno, con mare agitato anche lungo le coste orientali della Sardegna e la fascia ionica di Sicilia e Calabria (6-7 metri).
“Crepa gigante”, strada provinciale si spacca per il maltempo: video impressionante
Le precipitazioni eccezionali hanno provocato il crollo del manto stradale lungo la SP95, in località Acqua Calda, nel comune di Bivongi, creando una voragine che ha isolato il centro jonico e reso necessario un percorso alternativo tramite la SP9 e Stilo. La prontezza di un automobilista, che ha segnalato immediatamente il cedimento, ha evitato incidenti, mentre l’amministrazione comunale ha attivato interventi di sicurezza urgenti.
Questo episodio non è isolato: le abbondanti piogge hanno evidenziato la fragilità delle infrastrutture locali, già compromesse da eventi precedenti, e hanno costretto pendolari e residenti a rallentare drasticamente i loro spostamenti.
Il maltempo ha creato problemi ai collegamenti marittimi: stop ai traghetti da Cagliari e Olbia verso la penisola e per la Corsica, chiuso l’accesso a Caprera, bloccati i collegamenti con le Eolie, mentre in Calabria alcune famiglie risultano isolate a causa di frane, con la chiusura precauzionale del lungomare di Catanzaro. Diverse strade sono state chiuse in Sardegna, tra cui la statale 195 Sulcitana, la provinciale 71 e la statale 198 in Ogliastra. A Torpè, in provincia di Nuoro, decine di famiglie sono state evacuate lungo il Rio Posada, a rischio esondazione, mentre corsi d’acqua come il Flumendosa, il Rio Stanali, il Rio Cixerri e il Gutturu Mannu restano sotto costante monitoraggio.
La situazione mette in luce la vulnerabilità del territorio, dove il maltempo può trasformare rapidamente una giornata ordinaria in un’emergenza, richiamando l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali duraturi e sulla prudenza di chi percorre queste strade.
⛈️Frana a Simeri Crichi (CZ) a causa delle intense precipitazioni in corso in Calabria.
Disposta l’evacuazione di un fabbricato con 2 persone. Isolamento di sette nuclei familiari in via Giuseppe Maria Muscari a causa di uno smottamento. Video del Corriere della Calabria. pic.twitter.com/dNcvMLA6Ji
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) January 19, 2026