Bologna, 23 apr. (askanews) – A Spilamberto, nel Modenese, c’era una fabbrica che produceva ordigni da guerra. Oggi quello stesso suolo si prepara ad accogliere un bosco urbano. Tra i protagonisti della trasformazione c’è Tecne, società di ingegneria del Gruppo Autostrade per l’Italia. “Un luogo che ha vissuto un passato difficile – spiega Valeria Fanciano, specialista Interferenze di Tecne -.
Questa iniziativa ha fatto sì che questo luogo potesse rinascere, potesse dare la possibilità alle nuove generazioni di vivere uno spazio verde”.L’area ex Sipe copre circa 15 ettari messi a disposizione dal Comune, con un potenziale di assorbimento di 45 tonnellate di CO2 in trent’anni. Il progetto rientra nella Campagna nazionale Foresta Italia di Rete Clima, a cui Tecne contribuisce con quasi un ettaro.
Parallelamente, nel biennio 2024-2025, Autostrade per l’Italia ha già realizzato interventi di forestazione per 30 ettari lungo la propria rete.”Quello che noi abbiamo fatto, con gruppi di due o tre colleghi – racconta Letizia Carducci, engineering coordinator di Tecne – è stato prendere l’albero, pulirlo e rendere visibili le radici, togliere la terra che c’era attorno, riempire la buca, costiparla con attrezzi, con le mani o con i piedi, e poi legare l’albero ai tutori in legno”.Dietro ogni gesto c’è però una scelta precisa: non si pianta a caso, ma per restare.
“Tecne si è impegnata nella piantumazione di 150 fra alberi e arbusti – prosegue Fanciano – piante che sono state scelte tra specie autoctone che quindi saranno in grado di contribuire a creare un habitat per la fauna locale e rigenerarsi e dar vita ad un bosco che in futuro potrà essere rigoglioso”.