Trento è pronta a trasformarsi nuovamente nel cuore pulsante dello sport mondiale. Dal 1 al 4 ottobre 2026, la città ospiterà la nona edizione del Festival dello Sport un evento che promette di superare ogni aspettativa. Con il tema “Invincibili” la manifestazione porterà in città alcuni dei più grandi atleti di tutti i tempi, pronti a condividere le loro storie e le loro imprese.
Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup, ha espresso tutta la sua entusiasmo per l’evento: “Trento è una città speciale che sa trasformarsi in un vero e proprio villaggio olimpico. Ogni anno mi trattengo fino alla fine perché è un momento di gioia e felicità.” Cairo ha anche sottolineato l’importanza di portare a Trento i più grandi personaggi dello sport, confermando che si sta lavorando per assicurare la presenza di ulteriori stelle internazionali.
Gli ospiti d’eccezione
Tra i nomi già confermati ci sono Mondo Duplantis l’astista più forte di tutti i tempi, e Nadia Comaneci a 50 anni dal suo storico dieci alle Olimpiadi di Montréal. Non mancheranno i medagliati di Milano-Cortina come Lollobrigida, Fontana e Goggia e il brasiliano Braathen oro nello slalom gigante. Il mondo del nuoto sarà rappresentato da Ian Thorpe con i suoi cinque ori olimpici, mentre il ciclismo vedrà la presenza della leggenda Bernard Hinault.
Il calcio avrà un ruolo di primo piano con la partecipazione di Gianni Rivera Pallone d’oro nel 1969, e i brasiliani Adriano e Pato. Non mancheranno Ribery e la Juve del ’96, l’ultima a vincere la Champions. Un appuntamento imperdibile sarà l’intervista a Fabio Capello in occasione dei suoi 80 anni, condotta da Ferruccio De Bortoli.
Rifondazione del calcio italiano
Urbano Cairo ha anche parlato della situazione del calcio italiano, sottolineando l’importanza della rifondazione del movimento partendo dai giovani. “Stimo molto il nuovo presidente federale Giovanni Malagò e le sue scelte, come quella di affidare il Club Italia a Paolo Maldini e Leonardo“, ha dichiarato Cairo. “Il tentativo di ingaggiare Guardiola come ct è un segnale importante, non solo per la sua fama, ma perché rappresenta un passo verso una riforma strutturale.”
Cairo ha ricordato l’importanza di investire nei giovani, citando l’esempio del Torino negli anni ’80 e ’90 e il lavoro attuale con l’Under 13 e 14. “L’Italia ha 60 milioni di abitanti e non può permettersi di non qualificarsi ai Mondiali. Dobbiamo ripartire dalle fondamenta, compresi gli stadi, e per farlo serve una collaborazione politica.”
Trento, capitale dello sport
Il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha ricordato con orgoglio i successi degli atleti trentini a Milano-Cortina e ha anticipato che nel 2028 la città ospiterà le Olimpiadi giovanili e nel 2031 i Super Mondiali di ciclismo. Giovanni Battaiola presidente di Trentino Marketing, ha sottolineato come sul territorio si respiri sport 365 giorni all’anno, rendendo Trento un luogo ideale per eventi di questo calibro.
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli ha aggiunto che il Festival offrirà l’opportunità di ascoltare storie meravigliose, mentre Mattia Gottardi assessore allo sport, ha annunciato che la città ospiterà anche l’Europeo U18 di basket con 50 osservatori accreditati dalla NBA. Uberto Fornara amministratore delegato di CairoRcs Media, ha infine ribadito che i partner del Festival non sono semplici sponsor, ma veri e propri protagonisti del racconto.
