Novak Djokovic era arrivato al torneo di Cincinnati con la voglia di mettere in campo tutto il suo talento e dimostrare agli scettici che l’età è solo un numero d’altronde stiamo parlando di uno che ha già dimostrato tantissime volte, sia sul campo che fuori, di cosa è capace dato che ha riscritto le pagine di uno sport dominato da altri grandi come lui.
Partita iniziata forte, poi il calo definitivo
Analizzando la partita Djokovic è sicuramente partito forte, unico modo per tentare di rimanere in partita con un avversario decisamente più giovane seppur distante in termini di livello tecnico.
Attacca le palle e mette a segno diversi punti ma poi i primi segnali, suda tantissimo e chiede l’intervento medico, Navone vince il primo set.
Nel secondo la voglia di vincere di Nole si riaffaccia e riesce a portarla in pari.
Lo stravolgimento nel terzo, combatte su ogni pallina e arriva addirittura ad essere avanti 5-4 ma da lì partono i problemi, si piega sulle ginocchia, vomita dietro un cartellone e chiede un ulteriore intervento medico. Navone ne approfitta, vincendo 5 game di fila e chiudendo il set.
Dal 2 a 1 per l’argentino Nole perde totalmente fiducia in sè stesso, il pubblico lo sospinge ma ormai è tutto inutile. Navone vince 6-1 il quarto set e fa terminare anzitempo la presenza del serbo nel torneo americano.
Nole out al primo turno, non accadeva dal 2006
L’ultima volta di Djokovic fuori al primo turno di uno slam? Dobbiamo tornare indietro di 20 anni esatti, sempre Cincinnati, US Open ed un 19enne sbarbato esce sconfitto dal torneo.
Quel torneo che come in uno scherzo del destino lo avrebbe visto poi fare più finali di tutti e regalargli una carriera incredibile, la più vincente della storia.
Per la prima volta a partire dal 2018, come riporta La Gazzetta dello Sport, Djokovic non sarà nei primi 10 dell’ATP e questa è la notizia più dolorosa per chi ama il tennis ma non per Nole che dovrà capire prima di tutto cosa fare nel futuro, dire basta non è mai facile ma spesso è la cosa più giusta da fare.
