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Dal Checco: attivi su sviluppo Africa per non perdere il treno

Roma, 12 mag. (askanews) – Per poter sfruttare appieno le opportunità di business e crescita nel Continente africano bisogna puntare a investire creando sviluppo, con un approccio proattivo che può contribuire a contrastare anche il fenomeno dei flussi migratori. Ne è convinto il presidente di Confindustria Assafrica e Mediterraneo, Massimo Dal Checco.

“Non possiamo pensare di limitare l’immigrazione disordinata e clandestina solo con gli aiuti economici, dobbiamo pensare a uno sviluppo economico del Paese e siccome sta avvendendo e molto velocemente dobbiamo essere pronti a essere attori attivi in questo sviluppo, perché potremmo correre il rischio di puntare solo agli aiuti e di perdere il treno dello sviluppo economico, sarebbe un vero peccato”.

Dal Checco, che guida la rete della rappresentanza confindustriale nella zona del continente africano e del Medio Oriente, che riunisce 120 aziende italiane attive in diversi settori, tra cui macchinari, edilizia, infrastrutture, agroalimentare, impianti e energia, ritiene che per le aziende italiane sia necessario arrivare e lavorare sul territorio per non lasciarlo ad altri. Un obiettivo da raggiungere anche in Libia, che insieme a Tunisia e Egitto, è uno dei Paesi centrali per lo sviluppo nel Mediterraneo.

“Vedo in maniera positiva che Draghi si sia mosso in questa prospettiva, in questa area dobbiamo recuperare moltissimo, con la Primavera araba abbiamo perso tanto, non solo in Libia, pensiamo all’Egitto, in cui i problemi politici hanno avuto un impatto sull’economia e rischiamo che diventi più tedesco che italiano”.

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