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Deroga del Tesoro: via libera temporaneo all'acquisto di greggio russo sulle navi

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Il dipartimento del Tesoro ha concesso una deroga temporanea per consentire l'acquisto di petrolio russo già caricato sulle petroliere, una mossa pensata per alleviare tensioni sui mercati senza favorire il bilancio dello Stato russo

Il dipartimento del Tesoro degli Usa ha annunciato una misura volta a sbloccare forniture di greggio che si trovano già sulle navi in rotazione nei mari internazionali. Secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent, si tratta di una deroga temporanea pensata per facilitare le importazioni di petrolio già in transito, senza creare nuovi canali di finanziamento significativi per il governo della Russia. L’autorizzazione è stata presentata come limitata nel tempo e circoscritta nelle modalità applicative.

La decisione arriva in un contesto di forti tensioni nel mercato energetico: i prezzi sono saliti in seguito agli scontri in Medio Oriente e alle reazioni geopolitiche che hanno investito rotte e forniture. L’obiettivo dichiarato dal Tesoro è duplice: incrementare l’offerta disponibile nel breve periodo e ridurre la pressione sui prezzi globali, soprattutto per paesi fortemente dipendenti dalle importazioni come la India.

La deroga e i suoi limiti operativi

La misura è stata descritta come una dispensa di 30 giorni che autorizza specifiche transazioni relative a petrolio già caricato sulle petroliere. Il Tesoro ha sottolineato che questa eccezione non riguarda carichi nuovi né operazioni che possano portare a benefici finanziari sostanziali per Mosca, poiché la maggior parte delle entrate energetiche russe viene raccolta tramite tasse al punto di estrazione. In termini pratici, la deroga permette agli acquirenti, e in particolare alle raffinerie indiane, di prendere in consegna greggio che altrimenti sarebbe rimasto bloccato in mare, contribuendo così ad aumentare l’offerta disponibile sul mercato mondiale.

Possibile estensione delle misure

Durante interviste pubbliche il segretario Scott Bessent ha ammesso che, oltre alla deroga attuale, gli Usa stanno valutando la revoca di ulteriori restrizioni su altri carichi di petrolio russo in mare. Bessent ha fatto riferimento alla presenza di «centinaia di milioni di barili» soggetti a sanzioni e ha spiegato che modificando le limitazioni il Tesoro può agire per aumentare l’offerta. Tuttavia, ha ribadito che ogni passo successivo sarà studiato per evitare di finanziare direttamente Mosca o di compromettere l’efficacia complessiva delle sanzioni.

La reazione dell’India e il contesto commerciale

New Delhi ha reagito dichiarando che l’accesso al petrolio russo non dipende da un’autorizzazione esterna. L’ufficio stampa del governo indiano ha precisato che l’India non ha mai fatto affidamento su permessi da parte di altri Paesi per le proprie importazioni di greggio, sottolineando che la Russia resta uno dei principali fornitori di petrolio per New Delhi. Al contempo, l’India è particolarmente vulnerabile agli shock di offerta: le scorte strategiche sono limitate e una buona parte degli approvvigionamenti passa attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta soggetta a tensioni regionali.

Pressioni e diplomazia energetica

La scelta di concedere una deroga temporanea arriva dopo mesi di pressioni diplomatiche da parte di Washington su New Delhi per ridurre gli acquisti di greggio russo e limitare i flussi finanziari verso la macchina bellica russa. Parallelamente, la Casa Bianca e membri dell’amministrazione hanno evidenziato l’aumento della produzione statunitense come parte di una strategia per stabilizzare il mercato energetico globale, un tema ripreso anche nelle dichiarazioni politiche di rilievo.

Impatto sui mercati e scenari futuri

Il rialzo dei prezzi del greggio è stato marcato nelle ultime settimane, con i futures che hanno registrato incrementi significativi spinti dalle incertezze legate alla guerra in Medio Oriente e ai timori su interruzioni nelle rotte. La deroga di 30 giorni mira ad alleviare parte della pressione offrendo soluzioni pratiche per mettere sul mercato greggio che altrimenti resterebbe immobilizzato. Resta da vedere se questa misura avrà effetti duraturi sui prezzi o se saranno necessarie ulteriori iniziative per stabilizzare l’offerta su un orizzonte temporale più lungo.

In conclusione, la decisione del Tesoro rappresenta un intervento mirato per affrontare un problema immediato legato alla disponibilità di greggio, bilanciando la necessità di sostenere i mercati energetici con il mantenimento della pressione sulle finanze della Russia. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la deroga temporanea resterà un’eccezione limitata o se saranno prese ulteriori misure per adattare la politica delle sanzioni alle evoluzioni del mercato globale.