Il Diabete di tipo 2 è una delle malattie che colpiscono maggiormente a livello mondiale, senza distinzione tra uomini e donne secondo gli esperti un’arma efficace nel combatterlo è l’esercizio fisico, in particolare la camminata ma ora grazie ad uno studio inedito si è scoperto che è possibile fare di meglio impiegando meno tempo, vediamo come.
L’esercizio fisico contro la malattia
Di norma è risaputo che l’allenamento possa avere effetti benefici nel controllo dei valori della glicemia nel sangue perché muoversi abbassa gli zuccheri anche se non è mai chiaro quanto moto serva per vedere risultati concreti.
Tanti fattori centrano nel valutare i risultati come l’età del paziente e la media dei valori che presenta quando misura la glicemia.
La camminata infatti è utile ma non bisogna comunque abusarne se non si è in allenamento.
Molte persone cercano strategie differenti ma non è facile uscire da questo meccanismo in quanto è quello che effettivamente dà i frutti nel breve periodo ma forse qualcosa in questo senso si sta muovendo.
Un minuto al giorno di esercizi fa miracoli
Il professor Little docente della Columbia University ha effettuato un test su 31 pazienti, uomini e donne adulti, che soffrono di diabete di tipo 2.
Questi non svolgendo attività fisica regolare hanno svolto delle brevi sessioni di allenamento, massimo 4 minuti ed è stato dimostrato, come riportato da AdnKronos che i livelli di glicemia fossero più bassi.
Di seguito la lista degli “esercizi-snack” scelti dal Dott. Little:
– corsa sul posto
– squat
– jumping jack (saltelli con braccia e gambe larghe)
– passi laterali
– step up con salita e discesa da un gradino elevato.
I candidati hanno svolto attività per due giorni di fila e per altri due no, senza variare la loro dieta, i dati emersi sono stati costanti seppur non rilevanti, quello che interessava era la gestione dell’attività ed i candidati l’hanno reputata gestibile.
Questi esercizi-snack non sono sostituitivi rispetto ad un’attività fisica regolare e continuativa ma indubbiamente permettono di abbassare il valore glicemico se effettuati un’ora dopo i pasti.