La morte di Renee Nicole Good a Minneapolis ha suscitato pesanti polemiche e critiche sull’utilizzo di una forza di intervento come quella dell’ICE che invece di reprimere la violenza alimenterebbe paura nelle persone che si trovano a convivere con gli agenti all’interno delle proprie città. Ora spunta un nuovo video che prova a chiarire che cosa sia effettivamente accaduto.
Decesso Renee Nicole Good, proteste in tutta l’America
La morte di Renee Nicole Good ha riacceso il tema della sicurezza in USA con proteste in diverse grandi città dove i cittadini hanno manifestato di non voler l’ICE all’interno dei propri confini in quanto non garantirebbe sicurezza ma al contrario, alimenterebbe paura e odio.
La sparatoria alla donna di 37 anni è stata vista da molti come un abuso di potere, legato alla libertà dell’utilizzo di armi, più che una vera necessità di fermarla in quanto soggetto davvero pericoloso.
Ricordiamo che Minneapolis è la medesima città dove fu ucciso George Floyd nel 2020, un caso controverso che diede vita poi al movimento Black Lives Matter per ricordare che tutte le persone hanno il diritto a vivere e non meritano di morire per mano di chi dovrebbe tutelarle.
Il nuovo video pubblicato dalla Casa Bianca
La Casa Bianca ha pubblicato un nuovo video che mostra una visuale inedita dell’episodio. Questo infatti proviene dalla telecamera posta sul corpo dell’Agente dell’ICE che ha sparato i colpi alla donna.
Come riportato da The Social Post l’agente è uscito dall’auto e e si avvicina alla macchina della donna dal lato destro, lei si rivolge a lui dicendo – “va bene, non sono arrabbiata con te, non sono arrabbiata con te”.
Un’altra donna, si rivolge all’uomo provocandolo gridando – “vuoi affrontarci? Ti consiglio di andare a prendere qualcosa da mangiare, ragazzone”.
L’agente quindi si posizione di fronte alla macchina e urla: “Esci dall’auto, esci da questa fottuta auto”.
Si sentono poi gli spari ma non si vedono i colpi sparati dall’uomo, per poi chiaramente udire l’auto di Nicole Good andare ad impattare contro le auto parcheggiate.
Questo ulteriore tassello non fa altro che alimentare dubbi e timori rispetto all’uso della forza da parte degli agenti federali, con i cittadini che chiedono a gran voce chiarimenti sulle azioni dell’ICE prima della sparatoria.