> > Energia idroelettrica: in quali Paesi è più sfruttata? E qual è la situazi...

Energia idroelettrica: in quali Paesi è più sfruttata? E qual è la situazione in Italia?

energy 2976738 1280

L’acqua è una delle principali fonti rinnovabili di energia; da essa, infatti, è possibile ricavare energia elettrica attraverso le centrali idroelettriche; più specificamente si parla di energia idroelettrica.

Il processo che porta alla generazione di elettricità si basa sullo sfruttamento dell’energia potenziale dell’acqua presente nei bacini idrici a monte dell’impianto idroelettrico, che viene dapprima trasformata in energia cinetica e, successivamente, in energia elettrica grazie a turbine collegate a generatori.

Si tratta di una tecnologia consolidata da tempo (la prima centrale idroelettrica d’Italia risale alla fine del XIX secolo), affidabile e con tassi di rendimento particolarmente elevati (si va dal 70 al 95%).

Il contributo dell’energia idroelettrica ai fabbisogni di elettricità dei vari Paesi è molto variabile: in alcuni, infatti, essa copre la maggior parte della domanda, mentre in altri ha un ruolo del tutto marginale. Secondo diverse fonti, essa rappresenta circa il 14-16% della produzione mondiale di elettricità*. È quindi uno dei pilastri della transizione energetica globale.

Quali sono i maggiori produttori mondiali?

L’idroelettrico è una delle principali fonti di energia rinnovabile, insieme a fotovoltaico ed eolico. Attualmente, il principale produttore mondiale di energia idroelettrica è la Cina, Paese in cui si trova peraltro l’impianto idroelettrico più grande al mondo, quello della diga delle Tre Gole, nella provincia di Hubei.

Un altro grande produttore è il Brasile, che ricava più del 60% della sua produzione elettrica proprio dallo sfruttamento delle centrali idroelettriche, favorito anche dalle notevoli risorse idriche del Paese. Degna di nota è la diga idroelettrica di Itaipu, ubicata sul fiume Paraná, al confine con il Paraguay (è frutto di un progetto congiunto).

Anche il Canada sfrutta massicciamente l’idroelettrico, la cui produzione è incentivata dalle politiche ambientali del governo federale. Nel Québec si trova la centrale idroelettrica Robert Bourassa, una delle principali fonti di energia idroelettrica del Nord America.

La produzione è significativa anche negli Stati Uniti, un Paese caratterizzato da un mix energetico molto diversificato. La più grande centrale idroelettrica degli USA, la diga Grand Coulee, si trova nello Stato di Washington ed è uno dei più grandi impianti idroelettrici del mondo.

Altri grandi produttori mondiali sono l’India, la Russia, la Norvegia, il Giappone, il Venezuela e la Svezia.

La situazione in Italia

Nel nostro Paese, l’idroelettrico è, insieme al fotovoltaico, la principale fonte rinnovabile di energia e soddisfa circa il 16% del fabbisogno totale di energia elettrica. La prima centrale fu inaugurata nel 1895, a Tivoli, e nei primi decenni del XX secolo le centrali idroelettriche hanno rappresentato le principali risorse per la fornitura di energia elettrica in Italia.

Oggi in Italia sono presenti quasi 4.900 centrali**, dislocate soprattutto nelle regioni settentrionali, per lo più per ragioni climatiche e geografiche (notevole presenza di corsi d’acqua e di marcati dislivelli). La regione con il maggior numero d’impianti è il Piemonte, con quasi 1.100 centrali attive (per inciso, in provincia di Cuneo si trova l’impianto più grande d’Italia, la centrale “Luigi Einaudi” di Entracque); seguono Trentino-Alto Adige e Lombardia. La regione con il minor numero di impianti è invece la Puglia, in cui se ne contano soltanto 10.

* e ** Fonti:

https://modofluido.hydac.it/tag/energia-idroelettrica

https://www.societaconsapevole.it/2024/11/23/energie-rinnovabili/

https://www.geopop.it/centrali-idroelettriche-italia-quante-dove-sono-quanta-energia-producono/