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Esplosione in una palazzina a Prun, Negrar
Una forte deflagrazione ha colpito una palazzina residenziale a Prun, frazione del comune di Negrar, in provincia di Verona. L’esplosione ha interessato il piano inferiore dell’edificio, provocando il successivo crollo della struttura.
Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso. Le operazioni di emergenza hanno coinvolto i Vigili del Fuoco, squadre Usar (Urban Search And Rescue), unità cinofile e il personale del Suem 118.
Per supportare la gestione sanitaria e logistica è stato impiegato anche un elicottero. Le autorità locali hanno delimitato l’area e avviato le procedure di messa in sicurezza.
Le operazioni di soccorso e le verifiche strutturali sono in corso, con aggiornamenti in arrivo dalle forze dell’ordine e dai servizi di emergenza.
Le conseguenze della deflagrazione
Al termine delle prime operazioni di ricerca, i soccorritori hanno estratto dalle macerie un uomo deceduto. Altre tre persone — due uomini e una donna — sono state recuperate e risultano ferite in modo non grave. I tre feriti sono stati trasferiti all’ospedale di Borgo Trento a Verona per accertamenti e cure. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per identificare le vittime e notificare i familiari.
Estensione dei danni e collasso
La palazzina interessata si sviluppava su tre piani più una zona mansardata. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, l’esplosione è avvenuta al primo piano e ha innescato il progressivo cedimento della struttura, che si è collassata su se stessa. Le operazioni di sgombero e ricerca sono state rese complesse dalla stabilità precaria delle macerie e dalla necessità di interventi specializzati.
Dal punto di vista operativo, le squadre hanno proceduto con valutazioni strutturali e bonifiche dell’area. Le verifiche tecniche proseguiranno nelle prossime ore per definire l’entità dei danni e le misure di sicurezza necessarie.
Intervento dei soccorsi e assetto operativo
Proseguite le verifiche tecniche, i Vigili del Fuoco hanno delimitato immediatamente l’area e attivato le procedure operative. Sono state impiegate squadre specializzate e mezzi pesanti per la rimozione dei detriti in condizioni di sicurezza. Sul posto hanno operato team USAR (search and rescue urbano) e unità cinofile addestrate alla ricerca di persone intrappolate. Le operazioni sono state svolte con coordinamento tra le squadre per minimizzare il rischio di ulteriori cedimenti strutturali.
Ruolo del servizio sanitario
Il Suem 118 ha inviato un’ambulanza infermierizzata, un’automedica e mezzi sanitari supplementari per la gestione delle emergenze. È stato richiesto l’impiego di un elicottero per eventuali trasferimenti urgenti e per supportare la valutazione iniziale dei feriti. Le priorità sanitarie sono state la stabilizzazione delle vittime e la valutazione delle condizioni degli abitanti dell’immobile e delle costruzioni adiacenti. Sono previste ulteriori valutazioni mediche e controlli assistenziali nelle ore successive.
Cause probabili e verifiche in corso
Dopo le prime operazioni di soccorso, gli inquirenti mantengono aperta l’ipotesi di una bombola di gas come causa dello scoppio. Le autorità competenti hanno disposto accertamenti tecnici per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.
I rilievi comprendono ispezioni sugli impianti domestici e analisi della scena per identificare eventuali residui o elementi riconducibili all’innesco. Sono stati incaricati tecnici e periti specializzati per valutazioni strutturali e perizie balistiche dove necessario.
Accertamenti e sicurezza pubblica
Le autorità locali hanno esteso i controlli all’immobile interessato e alle abitazioni confinanti per verificare possibili dispersioni di gas e danni che possano compromettere la sicurezza dei residenti. Le aree circostanti restano delimitate per consentire l’attività degli operatori.
La viabilità è gestita dalle forze dell’ordine per favorire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici. Sono previste ulteriori ispezioni e monitoraggi nelle ore successive per aggiornare le condizioni di sicurezza dell’area.
Sono previste ulteriori ispezioni e monitoraggi nelle ore successive per aggiornare le condizioni di sicurezza dell’area. Le operazioni sul posto proseguono con il coordinamento di vigili del fuoco, forze dell’ordine e squadre tecniche.
La rimozione delle macerie e le indagini continueranno fino a quando non si potrà escludere la presenza di altre persone coinvolte. Nel frattempo il comune, insieme ai soccorritori, organizza l’assistenza per gli sfollati temporaneamente alloggiati in strutture comunali e verifica bisogni primari come alloggio, generi di prima necessità e supporto sanitario.
Le autorità mantengono un monitoraggio costante della situazione e hanno disposto controlli strutturali aggiuntivi negli edifici limitrofi. Eventuali sviluppi verranno comunicati dalle fonti ufficiali competenti.