Le relazioni tra Russia e Italia, così come con altri Paesi europei, attraverserebbero un momento di forte tensione. Condizionate dal conflitto in Ucraina e da divergenze politiche profonde, i rapporti bilaterali mostrano fratture significative. L’attacco di Putin in queste ore non è passato inosservato, immediata la replica del ministro Tajani.
Europa e Italia nel mirino di Mosca, Putin attacca: “Rapporti lasciano a desiderare”
Il presidente russo Vladimir Putin ha definito il quadro attuale dei rapporti bilaterali tra la Russia e diversi Paesi europei – tra cui Italia, Francia, Austria e altri – come una situazione che “lascia molto a desiderare”. Nel corso della cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori al Cremlino, Putin ha sottolineato le profonde radici storiche che legano la Russia ai Paesi europei e ha ricordato come questi rapporti abbiano offerto nel tempo “esempi di partnership reciprocamente vantaggiose e di cooperazione culturale reciprocamente arricchente”.
Tuttavia, ha aggiunto che oggi “il dialogo e i contatti, non per nostra colpa, sono stati ridotti al minimo” e che “l’interazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata”. Nonostante ciò, il leader russo ha ribadito l’impegno di Mosca a ricostruire le relazioni e ha affermato: “Vorrei credere che, col tempo, la situazione cambierà e che i nostri Paesi torneranno a una comunicazione normale e costruttiva”.
Europa e Italia nel mirino di Mosca: l’attacco di Putin e la replica del ministro Tajani
Dal lato italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto alle dichiarazioni di Putin chiarendo che le tensioni attuali sono legate alla posizione dell’Italia sul conflitto ucraino. “Le relazioni con la Russia lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati, non siamo guerra con il popolo russo”, ha spiegato Tajani.
L’Italia, ha precisato il titolare della Farnesina, ha condannato l’invasione considerandola un atto illegittimo che mira a “conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più”.
In parallelo, Putin ha criticato le scelte diplomatiche internazionali, sottolineando come “la diplomazia, la ricerca del consenso e di soluzioni di compromesso vengono sempre più sostituite da azioni unilaterali e molto pericolose”. Nonostante le divergenze, Mosca si dice pronta a ripristinare rapporti più solidi con l’Europa, includendo anche l’Italia, puntando a una cooperazione futura basata su rispetto reciproco e attenzione agli interessi nazionali.