L’ex first lady della Corea del Sud, Kim Keon-hee, sarebbe stata condannata a 20 mesi di prigione per corruzione: avrebbe ricevuto costosi regali dalla Chiesa dell’unificazione (un gruppo religioso da molti considerato simile a una setta), per poi ricambiare con favori di natura politica e commerciale, come riporta IlPost.
Kim Keon-hee, ex first lady sudcoreana condannata a 20 mesi di prigione
Il tribunale, che ha citato la mancanza di prove, l’avrebbe assolta dalle principali accuse, tra le quali manipolazione del mercato e interferenza elettorale. Kim Keon-hee è stata accusata di due capi di imputazione su sedici. Il procuratore avrebbe inizialmente chiesto per Kim Keon-hee una pena pari a 15 anni di detenzione. I giudici hanno però specificato che la sentenza emessa è dipesa dal rimorso dimostrato dall’imputata e dall’assenza di precedenti penali.
Kim Keon-hee condannata al carcere come anche il marito, ex presidente sudcoreano
Il legale della stessa ha inoltre dichiarato ai giornalisti che lo status dell’imputata, ovvero essere la moglie dell’ex presidente Yoon Suk-yeol, sembra “aver determinato una pena leggermente più elevata rispetto ad altri casi” in processi simili. Yoon Suk-yeol è a sua volta attualmente in carcere e a processo per insurrezione, alto tradimento e abuso di potere, dopo che a dicembre del 2024 aveva tentato di instaurare la legge marziale. La sentenza nei suoi confronti verrà pronunciata fra tre settimane.