Nel cuore della notte del 16 ottobre, una comitiva di sei amici padovani si era recata al The Club, in corso Garibaldi, per festeggiare un amico in partenza per l’Australia. Dopo aver ballato fino a quasi l’alba, il gruppo ha atteso fuori dal locale l’arrivo del rapper Artie 5ive. È in quel momento che hanno incrociato il percorso del noto cantante Fedez, accompagnato da quattro guardie del corpo.
La richiesta del selfie e la prima tensione
I due fratelli, di 19 e 21 anni, hanno chiesto a Fedez di scattare una foto. Il rapper ha risposto con voce dura: “Andate via altrimenti va a finire male”. Il più giovane dei due, percependo la minaccia, ha replicato “no no, hai ragione” e il gruppo si è allontanato, ma la situazione è rapidamente degenerata.
Secondo le testimonianze raccolte nella denuncia, le guardie hanno spinto i ragazzi, mentre uno degli uomini di Fedez ha detto: “Non mi guardare così sennò ti metto in un bagagliaio”.
Il primo colpo
Nel video allegato alla querela, si vede il cantante colpire un 19enne con un pugno in pieno volto.
Subito dopo, i bodyguard hanno iniziato a calciare il giovane, facendolo cadere a terra e provocandone la perdita di coscienza. Il fratello più grande e gli altri due amici hanno tentato di intervenire, senza però riuscire a fermare l’assalto.
Interventi sanitari e procedimenti legali
Le ambulanze di Areu hanno trasportato il 19enne al Policlinico Maggiore di Milano; lì è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni. Il fratello di 21 anni ha ricevuto tre giorni di cure nello stesso ospedale. I due compagni rimasti a Padova si sono recati al pronto soccorso locale il giorno successivo, con una prognosi di un giorno ciascuno. Il 19 ottobre, gli avvocati dei giovani hanno presentato una querela-denuncia di dodici pagine alla Procura di Milano, chiedendo l’apertura di un fascicolo per lesioni personali contro Fedez e i suoi guardie.
Le difese di Fedez e i precedenti citati
Gli avvocati del rapper, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, hanno contestato le accuse, sostenendo che Fedez avrebbe semplicemente reagito a un’aggressione preliminare da parte di giovani in evidente stato di alterazione e che non ha partecipato a un pestaggio organizzato. Nella stessa denuncia, i ragazzi hanno ricordato due precedenti episodi: uno, risalente a due anni fa, in cui il cantante avrebbe aggredito un fan, e un altro, accaduto il 9 ottobre, quando una guardia del corpo avrebbe picchiato un cameriere per aver scattato una foto.
Prossimi passi della Procura e le reazioni pubbliche
Al momento, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo, ma non ha ancora comunicato l’identità dei primi indagati. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi sul posto e le indagini includono l’analisi dei video forniti dai denunci. Nel frattempo, diversi influencer e personaggi del mondo dello spettacolo hanno commentato l’accaduto sui social, denunciando la violenza e chiedendo un chiarimento pubblico da parte del rapper.
Il caso, ormai al centro dell’opinione pubblica, solleva interrogativi sulla gestione dei bodyguard nel mondo della musica e sui limiti della reazione personale in situazioni di tensione. I quattro giovani di Padova attendono ora l’esito delle indagini, sperando che la giustizia faccia chiarezza su quanto avvenuto quella notte a largo la Foppa.
