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Festival del Fundraising 2026: a Riccione torna il più grande evento europeo dedicato al nonprofit

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Il nonprofit non è più un mondo “di nicchia”. In Italia cresce il numero di organizzazioni, aumenta la richiesta di figure professionali specializzate e si moltiplicano le collaborazioni tra aziende e Terzo Settore.

 

In questo scenario torna uno degli appuntamenti più importanti per chi lavora, o vuole iniziare a lavorare, nel sociale: il Festival del Fundraising 2026.

Con oltre 4.500 partecipanti previsti e decine di sessioni formative in programma, il Festival si conferma un punto di riferimento per la sostenibilità del settore nonprofit e per la community che lo anima. L’appuntamento per la 19ª edizione è previsto dal 3 al 5 giugno al Palacongressi di Riccione.

Il programma è progettato per offrire contenuti immediatamente applicabili e affrontare le principali sfide del settore: strategie di raccolta fondi, comunicazione, innovazione digitale, sostenibilità e sviluppo organizzativo.

Tra i filoni centrali dell’edizione 2026, torna la Giornata della CSR, dedicata alle partnership tra profit e nonprofit. Uno spazio pensato per mettere a confronto imprese, fondazioni e organizzazioni su come costruire collaborazioni efficaci e durature.

L’obiettivo è creare un punto di incontro reale tra aziende e Terzo Settore, dove le relazioni si trasformano in partnership strutturate e progetti ad alto impatto.

“Coraggio”: il tema che guiderà la nuova edizione

Il filo conduttore del Festival 2026 sarà “Il coraggio di scegliere da che parte stare”.

Un tema che attraverserà l’intero programma, tra plenarie ispirazionali e workshop tecnici, con l’obiettivo di interrogarsi sul ruolo che organizzazioni, aziende e professionisti possono avere oggi in una società attraversata da crisi sociali, disuguaglianze e nuove fragilità.

Gli ospiti attesi sul palco

Anche quest’anno il Festival porterà sul palco alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale.

Tra gli ospiti più attesi ci sarà Bebe Vio, campionessa paralimpica e simbolo di determinazione e inclusione, che racconterà il lavoro dell’associazione art4sport e il suo impegno nel supportare bambini e ragazzi con disabilità attraverso lo sport.

Accanto a lei saliranno sul palco anche personalità di riferimento del settore, fra cui Alan Clayton, considerato una delle figure più influenti del fundraising a livello internazionale e autore del libro “Great Fundraising Organizations”, e Josh Hirsch, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale applicata al settore nonprofit.

Sul fronte comunicazione e marketing interverranno anche Paolo Iabichino e Gianluca Diegoli, che porteranno riflessioni sul ruolo della comunicazione in un’epoca dominata da algoritmi e sovraccarico di contenuti.

Tra gli interventi più attesi anche quello di Gino Cecchettin, che racconterà il percorso della Fondazione Giulia Cecchettin e il modo in cui un’esperienza personale di dolore può trasformarsi in impegno sociale e culturale.

A chiudere il Festival sarà invece Paolo Cevoli, con uno spettacolo che unirà ironia e vita quotidiana, riportando al centro il valore delle relazioni umane.

Un evento aperto anche alla città

Il Festival non si limiterà agli spazi congressuali: gli interventi di Bebe Vio, Gino Cecchettin e Paolo Cevoli saranno gratuiti e aperti al pubblico.

Il programma completo del Festival del Fundraising 2026 è disponibile sul sito ufficiale dell’evento: www.festivaldelfundraising.it