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Fisco, Ruffini: gestiti oltre 1 mld di dati per 730 precompilato

Milano, 10 mag. (askanews) – Al via il 10 maggio l’operazione 730 con la messa a disposizione dei modelli precompilati e integrati con una serie di dati che l’amministrazione pubblica raccoglie e gestisce con un lavoro in continua evoluzione per garantire sia le dovute tutele ai cittadini-contribuenti sia la maggiore efficienza della macchina amministrativa. Proprio l’attivazione dei 730 offre un esempio, solo il più tangibile e immediatamente rappresentabile, del lavoro strategico investito nella corretta gestione dei dati.

“L’anno scorso abbiamo gestito un miliardo di informazioni; dati che sono stati raccolti, elaborati in modo analitico, funzionale e organizzato, e poi inseriti nella precompilata che proprio oggi viene messa disposizione dei cittadini – dice Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervenendo al forum su “Fisco e Cittadini” organizzato dalla Cassa nazionale dei ragionieri – Poi abbiamo i dati dalle banche dati estere, da quelle immobiliari e del catasto, e così via.

E’ chiaro che l’organizzazione di questi dati viene ogni giorno viene messa in discussione, anche per le sfide che le tecnologie di pongono. Non c’è un’organizzazione perfetta né dell’amministrazione né della banche dati. NPi ci mettiamo in discussione ogni giorno per darci obiettivi sempre nuovi da raggiungere”.

Davanti a questa sfida continua, Ruffini – che è intervenuto al forum on line su “Fisco e Cittadini” organizzato dalla Cassa nazionale dei ragionieri commercialisti – ha quindi sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblica amministrazione e professionisti, e in particolare ha evidenziato il contributo dato dai commercialisti e dagli esperti contabili. “E’ l’Agenzia delle Entrate – ha detto Ruffini – che non può fare a meno del commercialista, e in generale dell’intermediario per non togliere il giusto riconoscimento anche ad altre figure. E ciò perché l’amministrazione finanziaria è una organizzazione chiusa nel suo numero secondo una normativa che ne disciplina tutta l’attività e non può rapportarsi a 41 milioni di contribuenti senza una figura intermedia che racconti con una grammatica diversa da quella dell’amministrazione, quali sono le norme e gli obblighi tributari e quindi promuovere con la loro vicinanza al cittadino una tax compliance efficiente. I professionisti sono quindi una colonna portante dell’intero sistema tributario”.

Il riconoscimento del ruolo strategico dei professionisti confermato da Ruffini è stato accolto da Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili Cnpr, come occasione per ribadire la disponibilità e la volontà della categoria alla costruzione di un sistema normativo-fiscale sempre più efficiente e giusto. “Ma visto che ci sono circa 120mila professionisti disponibili a dare un contributo nel semplificare questo sistema non aumentiamo ancora di più questo dialogo – dice Pagliuca – Perché non ci mettiamo reciprocamente a disposizione per fare una riforma corale del sistema tributario visto che gli interessi sono comuni e reciproci. Eliminare l’evasione ci permetterebbe di fare ancora meglio il nostro lavoro. Avere delle leggi certe, da applicare in modo univoco senza il rischio che qualcuno possa intepretarla in modo diverso, permetterebbe a noi tutti di avere qualche notta tranquilla”.

Il forum, seguito da oltre duemila professionisti, ha visto la partecipazione tra gli altri

Marcella Caradonna, presidente dell’Odcec di Milano, Ebano de Nuccio, presidente Odcec di Bari,

e Paolo Longoni, consigliere di amministrazione Cnpr.

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