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Dj morta: Procuratore Patti, 'Depistaggio? No, la morte di Viviana compatibile con il suicidio'

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Palermo, 7 mar. (Adnkronos) – "Per noi, fermo restando che le consulenze devono essere ancora depositate, e prevediamo quella di Viviana a fine marzo, tutto conduce ad un evento compatibile con un suicidio, con precipitazione dal traliccio". A dirlo all'Adnkronos è il Procuratore di Patti (Messina), Angelo Vittorio Cavallo, che coordina l'inchiesta sulla morte di Viviana Parisi, la dj quarantenne trovata senza vita sotto un traliccio la scorsa estate, e del figlio, il piccolo Gioele.

Il magistrato replica così a distanza a Carmelo Lavorino, il consulente della famiglia di Daniele Mondello, il marito della donna, secondo cui sarebbe stato "inscenato un suicidio" e che ci sarebbe stato "un depistaggio".

"In ogni caso – spiega Cavallo – al di là delle risultanze oggettive delle consulenze, abbiamo vagliato tutte le ipotesi alternative, confrontando ed incrociando dichiarazioni, risultati di tabulati telefonici, indagini tecniche, accertamenti genetici eccetera e per tale motivo non condividiamo le conclusioni dei consulenti di parte, che riteniamo quanto meno ardite".

"Gli esami sul piccolo Gioele richiederanno ancora qualche tempo alla luce delle condizioni in cui è stato ritrovato", aggiunge il magistrato."Anche questo esame ad opera dei consulenti di parte è stato fatto, nel rispetto del codice, per mero spirito di collaborazione ed esclusivamente perché siamo alla ricerca della verità e non abbiamo nulla da nascondere – dice – tutto ciò al pari degli altri esami da noi già svolti in passato e che le parti ci hanno chiesto di ripetere (vedi esami all’interno della vettura o sul traliccio).

Ovviamente senza apportare alcun elemento di novità alle indagini".


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