La sede della CGIL nel quartiere Primavalle a Roma è stata colpita questa mattina, con il ritrovamento di fori di proiettile su vetrate e serrande. Il sindacato ha subito sporto denuncia, sottolineando il grave atto intimidatorio.
Attacco intimidatorio alla sede della CGIL a Primavalle
Questa mattina, 7 gennaio, la sede della CGIL nel quartiere romano di Primavalle è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco.
I locali di via Michele Bonelli hanno segnalato immediatamente l’accaduto, e sul posto sono intervenuti gli investigatori della Digos, che hanno recuperato e sequestrato due ogive.
Come riportato dalla CGIL Roma e Lazio, “alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede”.
L’organizzazione sindacale ha sporto denuncia e si è resa pienamente disponibile agli inquirenti per identificare i responsabili di questo grave atto intimidatorio, precisando che “ha colpito esclusivamente la CGIL e nessun altro locale limitrofo. Atto per il quale non risultano rivendicazioni”.
“Cinque fori di proiettile, grave atto intimidatorio”. La Digos indaga dopo la denuncia della CGIL
L’attacco ha suscitato immediata condanna dalle istituzioni e dai rappresentanti politici. Il segretario CGIL Roma e Lazio, Natale Di Cola, ha dichiarato: “I colpi d’arma da fuoco contro la nostra sede nel quartiere di Primavalle, a Roma, sono un atto gravissimo e inquietante… Una cosa, però, è certa: non ci lasciamo intimidire”.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato che “colpire un’organizzazione sindacale significa colpire uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile di Roma”, esprimendo solidarietà ai segretari Maurizio Landini e Natale Di Cola.
Anche esponenti del Partito Democratico e di altre forze politiche hanno ribadito l’inaccettabilità del gesto: Emanuela Droghei ha affermato che “colpire una sede sindacale significa prendere di mira un luogo di tutela, partecipazione e rappresentanza sociale”, mentre Alessio D’Amato ha definito la vicenda “una violenza inaccettabile che ci riporta agli anni più bui della nostra storia”.
La CGIL, pur nella preoccupazione per l’accaduto, ha confermato che continuerà a presidiare il territorio e a supportare chi si rivolge alle sue sedi, ribadendo che “la Cgil nel quartiere di Primavalle costituisce un presidio di legalità e democrazia”.