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Fulminacci a Sanremo 2026 con Stupida sfortuna: storia e significato del brano

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Fulminacci torna a Sanremo con Stupida sfortuna: un brano che mescola malinconia e immagini quotidiane, scritto con Pietro Paroletti e pensato per la scena dell'Ariston

Fulminacci, nome d’arte di Filippo Uttinacci, è tra i volti attesi del cast di Sanremo 2026: porta sul palco del Teatro Ariston il brano Stupida sfortuna, firmato insieme al produttore e autore Pietro Paroletti. Nato a Roma nel 1997, il cantautore ha già calcato la platea dell’Ariston nel 2026 con Santa Marinella, e oggi presenta un nuovo capitolo della sua narrativa musicale, costruita su immagini quotidiane e riflessioni intime.

Un volto noto del nuovo cantautorato

La carriera di Fulminacci è partita con passo misurato: dopo i primi approcci alla recitazione e qualche comparsata in cortometraggi e videoclip, la musica ha preso il sopravvento. Il debutto discografico arriva con La vita veramente, disco che gli vale riconoscimenti importanti come la Targa Tenco per la migliore opera prima e il Premio M.E.I. come emergente. In questi anni la sua cifra stilistica si è consolidata in una scrittura che unisce il cantautorato classico a sonorità pop moderne, creando un linguaggio personale e riconoscibile.

Origine del nome e primo impatto

Il moniker artistico nasce da un gioco sul cognome: Filippo ha spiegato che il soprannome gli è stato suggerito da un amico di famiglia e lo ha scelto perché suona come una “parolaccia da bambini”, tipica dei fumetti, un nome che mescola ironia e immediatezza. Questo approccio è speculare alla sua musica, che spesso alterna leggerezza e malinconia, narrando attimi di vita con un linguaggio tra il fiabesco e il concreto.

Stupida sfortuna: il brano e il suo racconto

Stupida sfortuna è descritta dall’autore come una canzone che cattura uno stato d’animo di solitudine e riflessione: immagini di camminate notturne, pensieri sul passato e speranze per il futuro si intrecciano a ostacoli quotidiani. La canzone mantiene un arrangiamento essenziale che privilegia la voce e le parole, consentendo alle immagini del testo di emergere con chiarezza. La collaborazione con Paroletti consolida la compattezza produttiva del pezzo.

Significato e immagini

Nel testo le scene si susseguono come fotogrammi: ricordi che riemergono dentro una foto, piccole disavventure quotidiane e la percezione di un tempo che scivola via. Questi elementi costruiscono un quadro emotivo in cui la solitudine non è solo assenza, ma una dimensione abitata da memorie, paure e speranze. Il cantautore racconta l’intento poetico: lasciare spazi interpretativi al pubblico, lavorando su concetti e suggestioni più che su spiegazioni dettagliate.

Discografia e collaborazioni recenti

Accanto al debutto e al passo sanremese del 2026, Fulminacci ha continuato a sviluppare la propria discografia: singoli e album che hanno esplorato temi di relazioni, addii e piccole storie quotidiane. Tra i progetti più recenti figurano l’album Infinito +1, caratterizzato da collaborazioni con nomi come i Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi, e il lavoro più recente che attraversa emozioni e dettagli di vita. In alcune serate pubbliche ha cantato cover insieme ad altri artisti, mostrando anche un’affinità per reinterpretazioni sorprendenti.

Partecipazioni e scelte artistiche

La presenza al Festival nel 2026 avvenne in un’edizione segnata dal contesto sanitario, mentre questo ritorno si colloca in una dimensione più tradizionale del palco. Inoltre, per la serata delle cover a Sanremo, Fulminacci è atteso in duo con la giornalista Francesca Fagnani per reinterpretare il classico Parole parole, scelta che promette un incontro inedito tra registro musicale e voce televisiva.

Immagine pubblica e vita privata

Fulminacci ha sempre mantenuto una certa riservatezza sulla sua vita privata, evitando i riflettori del gossip. Per anni è stato legato a una partner conosciuta all’inizio della sua carriera, una relazione che è stata gestita con discrezione e che si è poi conclusa lontano dall’attenzione mediatica. L’artista predilige comunicare attraverso la musica, lasciando che siano i brani a raccontare i suoi sentimenti e le sue osservazioni sul mondo.

Tra influenze di grande cantautorato e aperture verso il pop contemporaneo, il cantautore romano conferma la sua capacità di trasformare piccoli frammenti di vita in brani capaci di parlare a un pubblico ampio e attento.