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Governo spaccato sul petrolio russo: scontro tra Tajani e Salvini

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Petrolio russo, governo italiano spaccato: Salvini vuole seguire gli Usa, Tajani difende le sanzioni

Si apre lo scontro al Governo tra i due vicepremier sul petrolio russo. Da una parte c’è Matteo Salvini che appoggia la scelta degli Usa di allentare le restrizioni, dall’altra Antonio Tajani, in opposizione alla decisione di Trump.

Governo spaccato in due sul petrolio russo: scontro tra Salvini e Tajani

E’ scontro al Governo sul petrolio russo tra i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Mentre Salvini elogia la scelta degli Stati Uniti di allentare le restrizioni sul petrolio russo e invita Italia ed Europa a fare lo stesso, Antonio Tajani ribadisce che le sanzioni contro la Russia devono restare in vigore, a favore dello stop alla guerra. 

Salvini: “Trump ha fatto bene”

“Non si tratta di essere pro-Putin o anti-Putin”, ha detto Matteo Salvini. Secondo il leader della Lega, misure come l’esclusione degli atleti paralimpici russi dalle competizioni o degli artisti russi da eventi culturali non rappresentano un reale sostegno all’Ucraina.

“Non volere gli atleti paralimpici alle Paralimpiadi o gli artisti russi alla Biennale di Venezia non significa difendere l’Ucraina, significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene”, ha ribadito Salvini.

Tajani: “Cessate il fuoco”

Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, è di tutt’altra visione. Tajani ha sottolineato che l’Italia è stata tra i Paesi promotori delle misure restrittive contro Mosca per il cessate il fuoco. Il ministro ha ribadito di essere favorevole a mantenere le sanzioni contro la Russia.

“L’Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca ad arrivare a un cessate il fuoco”, ha dichiarato il ministro. Tajani ha aggiunto che l’obiettivo resta quello di mettere fine alla guerra il prima possibile.

“Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l’azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione, anche se è molto difficile. La pace è l’obiettivo finale”.