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L’annuncio di Donald Trump apre i negoziati USA-Groenlandia: "Abbiamo avviato le trattative"

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Trump annuncia l'avvio di negoziati USA-Groenlandia: sicurezza, basi militari e risorse sotto la lente di Danimarca ed Europa.

La Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca e ricca di risorse strategiche, è al centro di nuovi negoziati annunciati dal presidente Donald Trump. Gli Stati Uniti puntano a rafforzare la presenza militare e aggiornare gli accordi di difesa del 1951, considerati cruciali per la sicurezza nazionale e il controllo geopolitico dell’Artico, mentre Danimarca e Groenlandia insistono sul rispetto della sovranità e sulla trasparenza dei termini.

Controversie e dinamiche diplomatiche sui negoziati USA-Groenlandia

Il 21 gennaio, dopo l’incontro con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, Trump aveva anticipato che si stavano definendo i contorni di un’intesa: mantenimento della sovranità danese sull’isola e aggiornamento degli accordi di difesa del 1951, con possibilità di basi militari americane. La premier danese, Mette Frederiksen, ha però chiarito che Rutte non poteva negoziare a nome della Danimarca e che il processo resta “tradizionale”.

Le mosse USA hanno suscitato reazioni in Europa e in Groenlandia. Copenhagen e Nuuk hanno ribadito che la sovranità sull’isola è una “linea rossa” e che “Greenland è parte del Regno di Danimarca e della NATO”. Funzionari locali chiedono trasparenza sulle proposte, soprattutto riguardo alle risorse minerarie e alla difesa. Esperti europei temono che tensioni su questo tema possano influire sulla coesione della NATO e sulle relazioni transatlantiche.

Groenlandia, l’annuncio di Donald Trump: “Abbiamo avviato le trattative”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reso noto l’avvio di trattative riguardanti la Groenlandia, sottolineando la prospettiva di raggiungere “un buon accordo per tutti”. Intervistato a bordo dell’Air Force One, Trump ha spiegato di aver discusso con i media l’evoluzione dei contatti con i leader europei, tra cui il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron: “Abbiamo iniziato le trattative. Sarà un buon accordo per tutti”, ha ribadito, evidenziando la rilevanza strategica dell’intesa.

Secondo il presidente, il dialogo rappresenta un passo cruciale per la sicurezza nazionale americana: “Credo che sarà un accordo molto importante, dal punto di vista della sicurezza nazionale, un accordo molto, molto importante. Credo che troveremo un accordo”.