> > Il Piano di Riserva Mineraria degli Stati Uniti: Verso un'Indipendenza Strate...

Il Piano di Riserva Mineraria degli Stati Uniti: Verso un'Indipendenza Strategica

il piano di riserva mineraria degli stati uniti verso unindipendenza strategica 1770081040

Il progetto Vault è progettato per assicurare un approvvigionamento sostenibile e affidabile di minerali essenziali per l'industria americana, contribuendo così alla crescita economica e all'innovazione tecnologica del paese.

Recentemente, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un’iniziativa innovativa chiamata Project Vault, finalizzata a creare una riserva strategica di minerali critici. Questo piano prevede un investimento di 2 miliardi di dollari di capitale privato, affiancato da un prestito di 10 miliardi fornito dalla Banca per le Esportazioni e le Importazioni americana.

L’obiettivo principale è garantire che le imprese e i lavoratori statunitensi non subiscano mai le conseguenze di una carenza di materie prime fondamentali.

Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso l’autosufficienza negli approvvigionamenti di minerali rari, utilizzati nella produzione di beni essenziali come chip per semiconduttori, smartphone e batterie per veicoli elettrici. L’amministrazione Trump ha intrapreso questa strategia come parte di uno sforzo più ampio per limitare la dipendenza da paesi esteri, in particolare dalla Cina, che controlla storicamente gran parte delle forniture globali di questi materiali.

Investimenti chiave nel settore minerario

Nel 2026, il governo statunitense ha fatto un passo decisivo acquisendo partecipazioni azionarie in sette aziende del settore minerario, trasformando sovvenzioni federali in posizioni di proprietà. Tra questi investimenti spicca una partecipazione del 10% in USA Rare Earth, che prevede la costruzione di impianti per la produzione di elementi rari e magneti negli Stati Uniti. Questo progetto beneficerà di 1,6 miliardi di dollari di fondi previsti dalla CHIPS Act, una legge precedente approvata sotto l’amministrazione del presidente Biden, concepita per ridurre la dipendenza dalla Cina nel settore dei semiconduttori.

Progetti in corso e futuri

La USA Rare Earth ha annunciato di aspettarsi di avviare la produzione commerciale entro il 2028. Inoltre, il governo ha acquisito una partecipazione di circa 10% in Korea Zinc, valutata circa 1,9 miliardi di dollari, per finanziare un impianto di fusione del valore di 7,4 miliardi in Tennessee. Questo impianto si baserà su un complesso minerario che include due miniere e l’unico impianto di fusione di zinco attivo negli Stati Uniti, con inizio dei lavori previsto entro quest’anno e avvio delle operazioni commerciali nel 2029.

Contesto storico e reazioni politiche

Acquistare partecipazioni di capitale in grandi aziende è un’azione inusuale nella storia americana, sebbene non senza precedenti. Durante la crisi finanziaria del 2008, il governo statunitense acquisì temporaneamente partecipazioni in diverse società attraverso il Troubled Asset Relief Program (TARP). Un esempio emblematico fu l’intervento su General Motors, dove il governo si ritrovò a possedere oltre il 60% delle azioni. Tuttavia, questa volta l’approccio è più misurato e orientato al profitto.

Da un punto di vista politico, l’approccio di Trump ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni membri del suo partito criticano l’acquisizione di partecipazioni, molti progressisti, inclusi i Democratici, vedono in questo piano un’opportunità per garantire che il governo ottenga qualcosa in cambio degli investimenti. Ad esempio, il senatore Bernie Sanders ha accolto favorevolmente l’acquisto da parte del governo di partecipazioni in aziende come Intel, sottolineando l’importanza di non fornire aiuti senza ritorni per i contribuenti.

Riflessioni sul futuro

Secondo esperti come Babak Hafezi, professore di affari internazionali, questi investimenti sono cruciali per ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente controlla una porzione significativa della produzione globale di minerali rari. Creare una rete di approvvigionamento domestico è essenziale per garantire la sicurezza economica e la stabilità politica degli Stati Uniti. Senza il controllo sui processi di estrazione e produzione, il paese rimane vulnerabile a interruzioni nel mercato globale.