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La notte di Capodanno del 2026 si è trasformata in un incubo per i giovani festaioli presenti al bar Le Constellation di Crans-Montana, una delle più rinomate località sciistiche della Svizzera. Durante i festeggiamenti, un incendio devastante ha preso piede, seminando il panico e causando un alto numero di vittime. Uno scenario di terrore che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva di chi ha vissuto quel tragico evento.
La cronaca dell’incendio
Il drammatico evento è avvenuto nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Poco prima dell’1:30, mentre i festeggiamenti erano in pieno svolgimento, le scintille di una fontana pirotecnica hanno innescato un incendio all’interno del locale, provocando un rapido flashover che ha coinvolto il soffitto e i pannelli fonoassorbenti. In pochi attimi, la situazione è degenerata, e il locale è diventato una trappola mortale per oltre un centinaio di persone.
Le prime chiamate ai soccorsi
Le chiamate al numero di emergenza 144 hanno cominciato ad affluire rapidamente. Testimoni in preda al panico riferivano di persone gravemente ferite e di una situazione di emergenza. Una delle telefonate più drammatiche ha riportato: “Penso che i miei amici siano morti lì dentro. Ci sono molte persone che sono quasi morte”. Le comunicazioni, spesso confuse ma cariche di paura, hanno permesso ai soccorritori di rendersi conto della gravità della situazione e di attivarsi tempestivamente.
Le difficoltà dei soccorsi
Giunti sul posto, i primi soccorritori hanno trovato un ambiente estremamente critico. La polizia cantonale e i vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente, ma l’evacuazione è risultata complicata a causa della scala stretta che collegava il seminterrato al piano terra. Gli accessi erano bloccati da persone accalcate, rendendo difficile il salvataggio di chi era intrappolato.
Il bilancio delle vittime
Il 5 gennaio, le autorità hanno comunicato un bilancio tragico: 41 vittime e 116 feriti, tra cui molti giovani. La maggior parte delle vittime erano di nazionalità svizzera, seguite da cittadini di Francia, Italia e altre nazioni. La scena era devastante, con numerosi corpi irriconoscibili a causa delle fiamme, creando enormi difficoltà nelle operazioni di identificazione.
Le indagini e le responsabilità
Dopo la tragedia, sono scattate le indagini per chiarire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. Secondo gli inquirenti, le scintille delle fontane pirotecniche, unite alla mancanza di adeguate misure di sicurezza, hanno contribuito al disastro. I proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, sono stati messi sotto investigazione per omicidio colposo e incendio colposo.
In seguito alla tragedia, il governo svizzero ha dichiarato un giorno di lutto nazionale, onorando le vittime e manifestando la propria solidarietà alle famiglie colpite. Questo incidente ha sollevato interrogativi sull’efficacia delle normative di sicurezza nei luoghi di intrattenimento e ha messo in evidenza la necessità di una revisione delle misure di protezione per garantire la sicurezza di tutti.