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Nel primo pomeriggio un convoglio della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, all’angolo con via Lazzaretto a Milano. L’incidente ha provocato due morti e quasi quaranta feriti. Sul posto sono intervenuti soccorritori, polizia e vigili del fuoco per estrarre persone rimaste incastrate e mettere in sicurezza l’area.
Le autorità locali, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’assessora alla Mobilità, si sono recate sul luogo dell’incidente. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha annunciato l’apertura di un fascicolo per chiarire responsabilità e dinamica dell’evento; le indagini proseguono. Dal punto di vista procedurale si procederà con rilievi tecnici e audizioni dei testimoni.
La dinamica dell’incidente
Il tram, proveniente da piazza della Repubblica e diretto verso Porta Venezia, ha affrontato la curva verso via Lazzaretto uscendo dai binari e attraversando la carreggiata prima di terminare la corsa contro la vetrina di un negozio. Testimoni hanno riferito un rumore improvviso sotto il convoglio e un impatto violento che ha scaraventato a terra numerosi passeggeri. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo avrebbe saltato la fermata precedente al punto del deragliamento, elemento che le autorità considerano significativo per le indagini. Dal punto di vista procedurale, proseguiranno i rilievi tecnici e le audizioni dei testimoni per chiarire le cause del deragliamento e valutare eventuali responsabilità.
Vittime e feriti
Il bilancio provvisorio indica due persone decedute, una delle quali sarebbe stata investita a bordo strada. Sono circa quaranta feriti, con diversi trasportati in ospedale. Tra questi figura almeno un caso in codice rosso, alcuni in codice giallo e la maggioranza in codice verde. I Vigili del fuoco hanno operato per liberare persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
Soccorsi e prime operazioni sul posto
Subito dopo l’incidente sono intervenute numerose ambulanze del 118, mezzi di coordinamento per maxi emergenze e diverse squadre dei Vigili del fuoco. L’area è stata isolata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Esponenti regionali hanno evidenziato la rapidità dell’intervento e ringraziato il personale impegnato nella gestione dell’emergenza. Proceduralemente proseguiranno i rilievi tecnici e le audizioni dei testimoni per chiarire le cause del deragliamento e valutare eventuali responsabilità.
Testimonianze dei passeggeri
Le dichiarazioni raccolte a bordo descrivono momenti di forte paura e contribuiranno alle indagini in corso. Un passeggero ha raccontato: «Ho pensato a un terremoto», riferendo di essere stato sbalzato al suolo insieme ad altri. Altri presenti hanno segnalato di aver avvertito un rumore anomalo prima dello sbandamento del convoglio. Le deposizioni saranno analizzate dagli investigatori per ricostruire la sequenza degli eventi e collegare le testimonianze ai rilievi tecnici già avviati.
Ipotesi investigative e posizione del conducente
Le posizioni saranno analizzate dagli investigatori per collegare le testimonianze ai rilievi tecnici già avviati. Secondo quanto riferito dal sindaco, il tram era un mezzo nuovo e il conducente un operatore esperto, in servizio da circa un’ora e non in turno straordinario.
È stata formulata l’ipotesi che la causa non sia esclusivamente tecnica e che possano intervenire circostanze connesse al conducente, inclusa la possibilità di un malore. Il conducente è stato ricoverato; fonti ufficiali riferiscono condizioni non critiche. Sarà comunque sentito dagli inquirenti nell’ambito delle indagini.
Accertamenti in corso
Sarà comunque sentito dagli inquirenti nell’ambito delle indagini. La Procura ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato che includono omicidio colposo e lesioni colpose. Sul posto sono in corso rilievi per verificare lo stato dei binari, degli scambi e dei sistemi di sicurezza del convoglio.
Le autorità hanno escluso, al momento, la presenza di cantieri sulla tratta interessata. L’analisi dei numerosi video che riprendono la scena servirà a chiarire la velocità e le manovre effettuate prima del deragliamento. I rilievi tecnici e le perizie saranno determinanti per la ricostruzione dinamica dell’accaduto.
Reazioni istituzionali e prospettive
All’indomani dell’accaduto, esponenti istituzionali hanno espresso cordoglio e apprezzamento per il lavoro dei soccorritori. L’assessore regionale al Welfare ha ringraziato il sistema di emergenza per la prontezza dell’intervento. Il ministro dei Trasporti ha manifestato dolore e ha assicurato che saranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per stabilire le cause dell’incidente.
Dal punto di vista procedurale, le indagini proseguiranno con l’acquisizione di documentazione tecnica e con le audizioni di testimoni e operatori. La verifica delle registrazioni di bordo e dei sistemi di segnalazione costituisce un elemento chiave per gli accertamenti in corso.
Dagli accertamenti si dovrà stabilire se il deragliamento sia dovuto a un guasto meccanico, a errori operativi o a eventi imprevisti legati al conducente. Le autorità intendono ricostruire la dinamica con precisione per prevenire il ripetersi di simili tragedie e garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie. I prossimi rilievi tecnici e le audizioni rientrano nelle attività investigative finalizzate a completare il quadro probatorio.