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Indagini sulla rigenerazione urbana a Milano: dieci istruttorie della Corte dei Conti

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La Procura regionale guidata da Paolo Evangelista ha segnalato una decina di fascicoli in ambito urbanistico a Milano, con un primo atto di citazione e udienze programmate; la riforma Foti introduce limiti ai risarcimenti.

La Procura regionale della Corte dei Conti ha reso noto l’apertura di circa dieci istruttorie collegate a vicende di urbanistica a Milano, avviate a valle di indagini penali e delle segnalazioni giunte alle procure. In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario i vertici lombardi hanno poi chiarito aspetti procedurali e le implicazioni della recente riforma Foti sulla misura dei risarcimenti.

Tra i fascicoli c’è già un atto di citazione per cui è stata fissata un’udienza di discussione il 12 e 13 aprile, mentre altri procedimenti sono nella fase istruttoria. I rilievi spaziano dalla scelta di procedure edilizie improprie al mancato aggiornamento degli oneri di urbanizzazione, fino a contestazioni su operazioni complesse come la vendita di impianti sportivi.

Le istruttorie e i progetti nel mirino

Secondo la Procura regionale, molte delle pratiche sotto esame derivano da procedimenti penali nei quali sono già stati formulati capi d’imputazione o richieste di rinvio a giudizio: tra i nomi che emergono figurano interventi su nuove torri e ricostruzioni passate per ristrutturazioni. In alcuni casi, il presunto danno erariale nasce dalla circostanza che l’impresa abbia versato somme inferiori al Comune perché si è proceduto con iter autorizzativi diversi dal permesso di costruire previsto per nuovi volumi.

Esempi di cantieri e voci ricorrenti

Tra i fronti più citati ci sono progetti noti della città, segnalati anche dalla stampa e dalle forze dell’ordine: complessi residenziali, aree di riqualificazione e interventi in prossimità di infrastrutture. È stata inoltre avviata un’istruttoria sulla vendita dello stadio San Siro, oggetto di esposti che contestano la valutazione economica dell’operazione. Altro filone riguarda il caso di medaglie olimpiche che sarebbero state fuse per ricavarne valore monetario, episodio su cui è stata ravvisata una possibile perdita per l’ente coinvolto.

Quantificazione del danno e fasi dell’accertamento

La definizione del danno erariale richiede perizie tecniche e confronti con i valori di mercato: consulenze, stime immobiliari e ricostruzioni di flussi economici sono strumenti necessari per stabilire l’entità della perdita. La Procura della Corte dei Conti, come ricordato dal procuratore regionale Paolo Evangelista, attribuisce importanza anche all’accertamento dell’elemento soggettivo, ossia se ci sia stata una condotta gravemente colposa da parte dei funzionari o dei responsabili.

Onore e responsabilità: criterio soggettivo

Per procedere a una contestazione formale è necessario dimostrare non solo la perdita economica ma anche la responsabilità individuale. L’istruttoria valuta quindi se il comportamento denunciato rientri nelle ipotesi di gravissima negligenza o dolo, condizioni che incidono sulla possibilità di ottenere una condanna risarcitoria da parte della Corte.

La riforma Foti e le conseguenze sui risarcimenti

Un punto centrale emerso dall’inaugurazione è l’effetto della riforma Foti sui limiti di responsabilità: qualora la condotta sia riconosciuta come gravemente colposa, la legge introduce un tetto che riduce la quota recuperabile dagli enti territoriali, fissando il massimo al 30% del danno o, in alternativa, a due annualità della retribuzione dei dipendenti coinvolti. I vertici della Corte hanno espresso preoccupazione sul fatto che tali limiti possano indebolire la funzione deterrente dell’azione contabile.

Il presidente della sezione regionale, Vito Tenore, ha inoltre chiarito che l’attività della Procura non può partire d’ufficio senza un’accurata notizia di danno: le indagini si avviano su segnalazioni precise, esposti o spunti investigativi offerti anche dall’informazione. In questo quadro, il bilancio delle attività mostra numeri significativi: nel 2026 sono stati segnalati danni erariali per un importo complessivo pari a 85.458.745 euro, mentre il recupero nel triennio 2026-2026 ha raggiunto 50.892.626 euro.

Altri filoni: fondi pubblici e PNRR

Oltre all’urbanistica, la magistratura contabile ha avviato istruttorie a seguito di segnalazioni sulla possibile indebita utilizzazione di finanziamenti pubblici, compresi fondi legati al PNRR. Tali verifiche mirano a stabilire se risorse destinate a progetti strategici siano state ottenute in modo improprio da società o soggetti privati, con conseguente danno per le casse pubbliche.

Le prossime udienze calendarizzate e il prosieguo delle verifiche determineranno l’eventuale avanzamento delle azioni risarcitorie. Nel frattempo, la combinazione tra procedure penali, istruttorie contabili e i nuovi limiti imposti dalla riforma crea un panorama complesso che richiede attenzione tecnica e decisioni giuridiche calibrate.