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Crans-Montana, nuovo interrogatorio per Jacques Moretti. Bertolaso rassicura: "Feriti a Milano fuori pericolo"

interrogatorio moretti

Strage di Capodanno: oggi Jacques Moretti sarà nuovamente interrogato. Feriti italiani fuori pericolo e l’inchiesta rivela nuovi sviluppi.

Proseguono le indagini sulla tragedia del locale Le Constellation a Crans-Montana. Oggi il proprietario Jacques Moretti sarà nuovamente interrogato dagli inquirenti, mentre le autorità sanitarie confermano che i feriti italiani ricoverati a Milano sono fuori pericolo di vita. L’inchiesta continua a far emergere dettagli sulle responsabilità, la sicurezza dei locali e l’efficacia dei soccorsi.

Indagini e interrogatorio sul rogo di Crans-Montana

Proseguono gli accertamenti sull’incendio del locale, avvenuto a Capodanno a Crans-Montana, dove hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Oggi, mercoledì 11 febbraio, Jacques Moretti, proprietario del locale, sarà nuovamente ascoltato dagli inquirenti alla luce delle ultime evidenze investigative e delle testimonianze raccolte. Domani sarà invece il turno della moglie, Jessica Maric: entrambi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.

Gli interrogatori fanno parte di un filone più ampio che riguarda anche la sicurezza pubblica. Lunedì 9 febbraio, a Sion, è stato sentito Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune dal 2017 al 2024, il quale ha spiegato i mancati controlli antincendio citando “problemi di organico” e carenza di “risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici”. Jacquemoud ha aggiunto che i ritardi erano anche legati a “problemi con il software per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune”.

Parallelamente, un altro filone investigativo riguarda l’efficienza dei soccorsi durante la tragedia. L’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che rappresenta una delle giovani ferite italiane, ha presentato un’istanza formale alla Procura di Sion. Il 16 febbraio sarà interrogato il capo dei pompieri, David Vocat, inizialmente celebrato come eroe ma poi contestato da Moretti, che ha ricordato come nel 2018 Vocat avesse dichiarato, dopo un’ispezione al locale, che fosse “tutto a posto”.

L’inchiesta della procura generale del Vallese sta assumendo proporzioni enormi: le parti civili sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati, e il fascicolo processuale comprende 2.000 pagine con oltre 8.500 reperti. Come ha precisato la procuratrice Béatrice Pilloud, le immagini delle telecamere di sorveglianza del Constellation saranno presto visionabili dagli avvocati, ma non trasmesse alle parti per motivi di privacy.

Strage di Crans-Montana, Bertolaso: “I feriti a Milano sono fuori pericolo di vita”

Dal fronte dei pazienti, arrivano notizie incoraggianti. I feriti trasportati a Milano sono tutti “fuori pericolo imminente di vita”, mentre coloro che erano in terapia intensiva al Niguarda sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha spiegato: “I ragazzi al Niguarda hanno lasciato tutti la terapia intensiva e anche il giovane ricoverato al Policlinico di Milano è in uscita dalla terapia intensiva; in questa settimana tornerà al centro grandi ustioni del Niguarda, anche perché sta migliorando sensibilmente”.

Resta critica la situazione di Elsa Rubino, la quindicenne biellese gravemente ustionata nel rogo. Nei giorni scorsi è stata sottoposta a un nuovo intervento chirurgico durato ore e continua a essere monitorata dall’equipe sanitaria senza alcun trasferimento previsto dall’ospedale di Zurigo.