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Soldati in Groenlandia, Giorgia Meloni da Tokyo: "L'eventuale presenza italiana va discussa con la Nato"

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La premier, che ieri ha incontrato la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, ha parlato della questione Groenlandia.

Sono giorni caldi sul fronte politico mondiale, tra Iran, Ucraina, Gaza, Venezuela e la questione Groenlandia, con Trump che non sembra intenzionato a mollare la presa sull’isola più grande del mondo. La nostra premier, Giorgia Meloni, ha parlato proprio della Groenlandia da Tokyo. Ecco cosa ha detto riguardo la possibilità di inviare soldati italiani.

Giorgia Meloni da Tokyo sulla Groenlandia: “Difficile un intervento di terra degli Stati Uniti”

Che Donald Trump voglia a tutti i costi la Groenlandia è un dato ormai noto, il Tycoon infatti considera l’isola più grande del mondo fondamentale per la sicurezza nazionale. La premier Giorgia Meloni, direttamente da Tokyo dove ieri ha incontrato la prima ministra Sanae Takaichi, ha parlato proprio della questione Groenlandia e delle minacce di Trump: “conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo che sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale, perché al di là di quello che prevedono i trattati, siamo onesto, negli ultimi anni forse c’è stata una sottovalutazione di un’aera che con lo scioglimento dei ghiacci diventa particolarmente importante.” La Meloni ha anche aggiunto di aver sempre detto, con convinzione, che considera molto difficile un intervento di terra militare dagli Usa.

Soldati in Groenlandia, Giorgia Meloni da Tokyo: “L’eventuale presenza italiana va discussa con la Nato”

Sempre dal Giappone, Giorgia Meloni ha anche parlato della questione del rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e dell’eventualità quindi di inviare sul luogo dei soldati italiani: “La Groenlandia va considerato territorio di responsabilità della Nato. Credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all’interno dell’Alleanza Atlantica.” La presidente del Consiglio ha inoltro aggiunto che la Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l’artico è strategico e che quindi sta già “rispondendo a una domanda politica di un problema che esiste.” Infine la Meloni ha affermato che il rapporto con gli Usa “non è divisivo” ma una “risposta rispetto a una preoccupazione che gli americani hanno e una capacità dei Paesi dell’Unione Europea di assumersi le proprie responsabilità”.