Le relazioni tra Italia e Iran si trovano in forte tensione dopo l’annuncio del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, di proporre l’inserimento delle Guardie della Rivoluzione (Pasdaran) nella lista europea delle organizzazioni terroristiche. La decisione ha provocato la convocazione dell’ambasciatrice italiana a Teheran e segnala l’apertura di un nuovo capitolo di attriti diplomatici tra Roma e la Repubblica Islamica.
Tajani denuncia le violenze in Iran: l’Italia spinge per le sanzioni ai Pasdaran
La proposta italiana segue le violente repressioni delle proteste antigovernative in Iran, che Tajani ha definito “oltre 30 mila morti: se i dati sono confermati, siamo ai livelli di Gaza” e ha ribadito la necessità di proteggere i cittadini italiani presenti nel Paese. In risposta, Teheran ha ribadito che una simile decisione sarebbe “irresponsabile” e avrebbe effetti negativi, esortando l’Italia a modificare il proprio approccio diplomatico. Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha criticato anche la posizione del Parlamento Europeo, definendola “assurda”, e ha avvertito gli Stati membri di non cadere “nella trappola degli Usa”.
Il dossier iraniano tornerà al centro dell’agenda europea, con l’Europa chiamata a decidere su un nuovo pacchetto di sanzioni che potrebbe includere misure mirate ai Pasdaran. La proposta italiana si inserisce in un contesto internazionale già segnato dall’inserimento delle Guardie della Rivoluzione nelle liste terroristiche di Stati Uniti, Canada e Australia. Tuttavia, alcuni Paesi europei, come Francia e Spagna, manifestano cautela, temendo che le sanzioni possano interrompere i pochi canali di dialogo ancora aperti con Teheran, ostacolando futuri negoziati sul nucleare e il rilascio di cittadini detenuti.
Iran, Teheran convoca l’ambasciatrice italiana dopo la proposta di Tajani sui pasdaran
L’ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, è stata convocata presso il ministero degli Esteri iraniano a seguito delle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha annunciato l’intenzione di proporre l’inserimento delle Guardie della Rivoluzione (Pasdaran) nella lista europea delle organizzazioni terroristiche.
Secondo quanto riportano i media di Stato iraniani e Iran International, il ministero di Teheran ha definito le parole del ministro italiano “irresponsabili” e ha avvertito che una simile iniziativa potrebbe avere “conseguenze dannose” per le relazioni bilaterali. Ali Reza Yousefi, direttore generale per l’Europa occidentale, ha inoltre invitato l’Italia a riconsiderare quello che ha definito un approccio “avventato” e poco ponderato verso la Repubblica Islamica.
Il provvedimento proposto da Tajani trova il sostegno di Israele, il cui ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha dichiarato: “Esprimo il mio apprezzamento per questa importante dichiarazione e invito nuovamente l’Ue a prendere la decisione necessaria e morale di designare le Guardie della Rivoluzione come organizzazione terroristica”.
Il tema sarà discusso giovedì durante il Consiglio Affari Esteri dell’Ue, dove, secondo fonti diplomatiche, la decisione potrebbe riguardare selettivamente i membri più coinvolti nella repressione delle proteste, evitando di sanzionare l’intero Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, viste le divergenze tra i 27 Paesi membri.