Il dipartimento per l’Immigrazione e la Dogana degli Stati Uniti (ICE) ha annunciato l’arresto di un cittadino italiano a North Haledon, New Jersey. L’uomo, identificato come Andrea Morzetta, 72 anni, è stato fermato con l’accusa di voto illegale e di aver fornito informazioni false nella sua domanda di naturalizzazione americana. L’arresto coincide con le campagne elettorali per le elezioni di midterm del 2026, sollevando dibattiti sull’integrità del processo democratico.
Dettagli dell’arresto e percorso giudiziario
Il 29 ottobre Morzetta è comparso davanti alla giudice Leda Dunn Wettre, presso il tribunale federale di Newark, per la prima udienza del caso. Accanto a lui, è stato identificato un altro imputato, Antonio Mitchell, cittadino giamaicano di 54 anni residente a Paterson, anch’egli accusato di froda elettorale.
Entrambi avrebbero registrato la propria iscrizione alle liste elettorali dichiarando falsamente di essere cittadini statunitensi, requisito indispensabile per votare alle elezioni federali.
Le elezioni in cui è stato coinvolto Morzetta
Secondo le indagini dell’ICE, Morzetta ha partecipato alle elezioni federali del 2014, 2016, 2020 e 2024, recandosi alle urne in maniera personale e deponendo il voto come se fosse un cittadino statunitense.
Dopo questi quattro eventi elettorali, l’uomo ha presentato, nel 2025, la domanda di naturalizzazione attraverso il modulo N-400, dichiarando di non aver mai votato né di essersi mai registrato.
Accuse formali e sanzioni previste
Le accuse formali comprendono il reato di voto illegale, punibile con una pena massima di un anno di reclusione e una multa fino a 100.000 dollari. Inoltre, il tentativo di ottenere la cittadinanza americana mediante dichiarazioni false è considerato un crimine più grave, con una possibile pena fino a 10 anni di carcere e multe che possono raggiungere i 250.000 dollari. Nel caso di Morzetta, la falsità relativa al suo “storico elettorale” durante la procedura di naturalizzazione potrebbe comportare ulteriori sanzioni, tra cui la revoca del titolo di soggiorno legale.
Contesto legale e dichiarazioni dell’ICE
L’agenzia ha sottolineato che il voto illegale non è un semplice errore burocratico, ma un atto consapevole di froda elettorale che mina la fiducia nei processi democratici. In una nota pubblicata su X, l’ICE ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a tutelare l’integrità delle elezioni, ricordando che “American elections are for American citizens”. L’assenza di cittadinanza rende l’azione del contribuente morale e penalmente perseguibile.
Altri casi di frode elettorale segnalati
Nel medesimo comunicato, l’ICE ha anche menzionato l’arresto di un cittadino finlandese a Philadelphia, accusato di aver votato nella elezione generale del 2024. Questi casi, seppur isolati, mostrano una tendenza delle autorità a intensificare i controlli sulle registrazioni elettorali di persone non cittadine, specialmente in vista delle imminenti elezioni federali.
Il procedimento contro Morzetta è ancora in corso; le prossime udienze definiranno se le accuse saranno confermate e quale sarà la sentenza finale. Nel frattempo, l’affare sottolinea l’importanza di rispettare le norme sulla cittadinanza e il diritto di voto, elementi fondamentali per la credibilità delle istituzioni democratiche statunitensi.
