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L'aumento dell'underemployment: una realtà preoccupante negli Stati Uniti

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L'underemployment è una realtà allarmante che colpisce molti lavoratori americani.

Negli ultimi anni, la situazione lavorativa negli Stati Uniti ha subito un cambiamento drammatico, con un crescente numero di persone che affrontano l’underemployment. Questo fenomeno si verifica quando i lavoratori non riescono a trovare un impiego a tempo pieno o quando il lavoro che svolgono non sfrutta appieno le loro competenze e qualifiche.

Le sfide dell’underemployment

Un caso emblematico è quello di BC Dodge, un professionista del marketing che ha visto la sua carriera stravolta dopo essere stato licenziato. Dopo 14 anni di lavoro stabile, si è trovato a fronteggiare una crisi personale e professionale. In seguito a una ristrutturazione aziendale, ha dovuto affrontare la dura realtà della disoccupazione e dell’underemployment.

Il processo di ricerca di lavoro

Dodge ha iniziato a inviare oltre 350 domande di lavoro in tre mesi, ottenendo solo sei colloqui. Questo scenario è diventato comune per molti, in un contesto dove le opportunità lavorative stanno diminuendo. La crisi è ulteriormente aggravata dai tagli ai fondi statali destinati alle organizzazioni no-profit, settori in cui molti cercano lavoro.

Le conseguenze economiche

La situazione di underemployment provoca non solo frustrazione, ma anche gravi conseguenze economiche. Secondo l’Economic Policy Institute, l’8% della popolazione statunitense è attualmente sottoimpiegata, un incremento rispetto agli anni precedenti. Questo porta molti lavoratori a guadagnare salari inferiori al costo della vita, spingendo alcuni nella categoria dei lavoratori poveri.

Costi in aumento e mancanza di sostegno

In aggiunta, le spese quotidiane stanno aumentando. Le famiglie a basso e medio reddito si trovano a dover affrontare costi crescenti per beni essenziali e cure sanitarie. Ad esempio, l’analisi della Yale Budget Lab ha dimostrato che le famiglie più povere pagano una percentuale maggiore del loro reddito per beni soggetti a dazi, rispetto a quelle più abbienti.

Inoltre, con l’aumento delle prime per le assicurazioni sanitarie, molti si trovano a dover affrontare difficoltà economiche ulteriori. Jillian Hishaw, un’avvocato specializzato in fallimenti personali, ha notato un aumento delle richieste di consulenza per la dichiarazione di fallimento, suggerendo che molti americani lottano per mantenere le loro abitazioni.

La precarietà del mercato del lavoro

Il mercato del lavoro statunitense ha visto un aumento significativo dei licenziamenti, con oltre 1,1 milioni di posti di lavoro persi. Le aziende, in un clima di incertezze economiche, tendono a non investire, mantenendo i salari stagnanti e le assunzioni ferme. Sono sempre di più i lavoratori che si accontentano di posizioni mal retribuite, incapaci di coprire le spese di base.

Molti, come l’impiegato contabile dell’Ohio, si trovano a lavorare in ruoli che non riflettono le loro competenze professionali, accettando stipendi che non coprono nemmeno le spese quotidiane. Le difficoltà economiche sono amplificate dalla mancanza di nuove assunzioni e dalle incertezze generate da fattori esterni come i dazi commerciali e l’automazione.

Un futuro incerto

Con un mercato del lavoro stagnante e un aumento dei costi, le prospettive per i lavoratori in cerca di occupazione sono sempre più cupe. Molti di loro si ritrovano a dover affrontare un lavoro part-time o mal retribuito, mentre continuano a cercare opportunità migliori. La mancanza di posti di lavoro stabili aumenta il senso di precarietà e ansia tra i professionisti, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.

La condivisione di esperienze tra coloro che affrontano l’underemployment sta creando una comunità di sostegno, ma rimane il fatto che molti si sentono bloccati, in attesa di risposte a domande che spesso non ricevono. Per molti, la lotta per un’occupazione dignitosa continua, mentre il panorama del lavoro statunitense si trasforma.