Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che gli attacchi con droni dell’Ucraina mirano a creare instabilità e danneggiare l’economia russa. Questi attacchi, sempre più frequenti e profondi nel territorio russo, hanno colpito raffinerie di petrolio e hub di esportazione.
Durante un incontro con i soldati russi al KremlinPutin ha dichiarato: “Il loro obiettivo è creare una spaccatura nella società russa, seminare confusione e infliggere danni economici.
Ma non ci riusciranno.” Queste dichiarazioni sono arrivate poche ore dopo che Kyiv ha annunciato di aver colpito una grande raffineria di petrolio a oltre 1.000 chilometri (circa 620 miglia) dalla linea del fronte.
L’impatto economico e la risposta russa
Putin ha ammesso che gli attacchi ucraini hanno causato danni economicima ha sostenuto che “tutto è stato rapidamente ripristinato.” Valutare l’effettivo impatto di questi attacchi sull’infrastruttura energetica russa è complesso.
L’Ucraina considera queste azioni una ritorsione legittima contro i quotidiani bombardamenti di droni e missili russi sulle città ucraine.
Il leader russo ha anche sottolineato la necessità di migliorare le difese aeree, un appello che ha ripetuto per la seconda volta questo mese. Putin ha paragonato l’Occidente a Napoleone Bonaparte e Adolf Hitlerentrambi tentati di conquistare territori russi, e ha lodato i gruppi d’assalto russi per il loro ruolo nel prendere il controllo e securizzare territori per la Russia.
La situazione militare e le dichiarazioni di Putin
Putin ha affermato che le forze armate russe contano più di 700.000 uomini coinvolti nel conflitto in Ucraina. Recentemente, ha respinto la possibilità di incontri faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per porre fine a più di quattro anni di guerra.
Intanto, la situazione in Ucraina rimane critica, con continue incursioni e contraccolpi che alimentano un ciclo di violenza e ritorsioni. La comunità internazionale continua a monitorare da vicino gli sviluppi, mentre la popolazione civile subisce le conseguenze di un conflitto che sembra lontano da una soluzione pacifica.
