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Il Kremlin ha recentemente manifestato scetticismo riguardo alle affermazioni secondo cui le forze russe, coinvolte nel conflitto con l’Ucraina, stiano subendo interruzioni nelle comunicazioni a causa delle nuove restrizioni imposte a Telegram.
La Roskomnadzor, agenzia governativa russa per la regolamentazione dei media, ha annunciato l’introduzione di ulteriori limitazioni all’app di messaggistica.
Queste restrizioni sono giustificate dalla necessità di contrastare frodi e abusi da parte di gruppi criminali e terroristi, oltre a garantire la protezione dei dati degli utenti.
Impatto delle restrizioni sulle comunicazioni
Tra lunedì e martedì, numerosi utenti in tutta la Russia hanno segnalato difficoltà nell’invio e nella ricezione di contenuti multimediali, inclusi messaggi vocali, video e immagini. Questa situazione ha suscitato preoccupazioni tra i soldati russi e i blogger militari pro-guerra, che hanno accusato Roskomnadzor di compromettere la coordinazione essenziale tra le truppe sul campo in Ucraina.
Le reazioni dei militari
In un video diffuso online, un soldato russo in uniforme, con il volto coperto, ha interpellato le autorità affermando: “Ci avete mai chiesto? Qualcuno di voi è venuto qui a capire se questo sarebbe stato utile?”. Queste parole evidenziano il crescente malcontento tra le truppe riguardo alle decisioni prese senza il loro coinvolgimento.
La difesa del governo e la posizione di Telegram
Dmitry Peskov, portavoce del Kremlin, ha dichiarato ai giornalisti che è difficile immaginare che le comunicazioni sul campo siano gestite tramite Telegram o altre app di messaggistica. Ha difeso le azioni di Roskomnadzor, sottolineando che le autorità russe stanno collaborando con Telegram riguardo alle violazioni che hanno portato alle restrizioni.
Peskov ha aggiunto: “Non c’è nulla di positivo nelle restrizioni a Telegram, ma è necessario rispettare la legge”. Per ulteriori dettagli, ha rimandato alle dichiarazioni del Ministero della Difesa russo.
La risposta del fondatore di Telegram
Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha accusato il governo di Mosca di voler limitare l’uso dell’app per costringere gli utenti a passare a Max, un’app di messaggistica sostenuta dallo stato, criticata per essere progettata per la sorveglianza e la censura politica.
Conseguenze per le comunicazioni quotidiane
In Russia, Telegram è ampiamente utilizzato per comunicazioni lavorative e condivisione di documenti, similmente all’uso di applicazioni come Slack in altre parti del mondo. Le recenti difficoltà sembrano già influenzare le routine quotidiane di molte persone.
Inoltre, anche gli organismi governativi utilizzano Telegram per fornire informazioni al pubblico. Ad esempio, il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha espresso preoccupazione mercoledì, affermando che le interruzioni di Telegram potrebbero ostacolare la capacità delle persone di ricevere notifiche di emergenza durante gli attacchi aerei ucraini.
La pericolosità della situazione
Le limitazioni imposte a Telegram non solo pongono interrogativi sulla comunicazione strategica all’interno delle forze armate russe, ma potrebbero anche avere conseguenze dirette per la sicurezza dei civili. Queste restrizioni aumentano il rischio di disinformazione e l’incapacità di ricevere avvisi critici.