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Si getta sotto il treno, come la figlia due anni fa: tragedia sulla Novara-Domodossola

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Dopo la figlia, il padre si getta sotto il treno: Borgomanero affronta un nuovo dramma familiare.

La tragedia familiare legata al suicidio continua a scuotere Borgomanero: dopo la morte della figlia Claudia due anni fa, ieri Paolo Lorenzini, 51 anni, si è gettato sotto un treno, togliendosi la vita nello stesso modo. Un dolore che torna a colpire la comunità, sollevando riflessioni sulla fragilità umana e sull’importanza del sostegno a chi affronta lutti e difficoltà psicologiche.

Tragedia sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola: papà si getta sotto il treno

Come riportato dal Corriere di Novara, Borgomanero è stata scossa da una tragedia domenica 15 febbraio 2026, quando Paolo Lorenzini, 51 anni, titolare di un distributore di carburante, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno sulla linea Novara-Domodossola. L’incidente è avvenuto intorno alle 13, all’uscita di una curva, a circa cento metri dal passaggio a livello della provinciale 156 tra Borgomanero e Cressa.

Nonostante il disperato tentativo del macchinista di frenare, l’impatto è stato inevitabile. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e i tecnici ferroviari, ma per Lorenzini non c’era nulla da fare. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’Ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la circolazione ferroviaria è rimasta sospesa per ore, con bus sostitutivi a garantire il servizio.

Tragedia sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola: si getta sotto il treno come la figlia due anni fa

La tragedia assume un significato ancora più drammatico se si considera che due anni fa, il 15 marzo 2024, la figlia diciannovenne Claudia Lorenzini aveva perso la vita con lo stesso gesto. Paolo, profondamente segnato dalla perdita, aveva condiviso allora un messaggio carico di speranza: “Che questo sorriso sia per tutte le Ragazze ed i Ragazzi un motivo per VIVERE la vita, che è stupenda, e va vissuta ed assaporata ogni giorno“.

La notizia della morte di Paolo ha rapidamente fatto il giro della città e dei paesi limitrofi, suscitando incredulità e cordoglio. Sul treno viaggiavano cinque persone, tra cui due minorenni, rimaste illese ma profondamente scosse dall’accaduto.