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Madonna di Lourdes, l’11 febbraio riporta alla luce le parole di Bernadette

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Nell’anniversario dell’11 febbraio torna la storia della Madonna di Lourdes: apparizioni, documenti ecclesiastici, testimonianze e il messaggio di preghiera e conversione attribuito alla Vergine.

«Non vi obbligo a credermi, ma non posso che rispondervi dicendo quello che ho visto e udito».
È la frase attribuita a Bernadette Soubirous, la ragazza di 14 anni che nel 1858 dichiarò di aver visto la Vergine Maria alla grotta di Massabielle, a Lourdes.

Le apparizioni della Madonna di Lourdes e il riconoscimento della Chiesa

La citazione è riportata nella tradizione legata alle apparizioni della Madonna di Lourdes e viene spesso richiamata nelle pubblicazioni religiose dedicate alla Beata Maria Vergine di Lourdes.

L’11 febbraio 1858, secondo il racconto della stessa Bernadette, avvenne la prima apparizione. Faceva freddo, la grotta era un luogo marginale, sporco, frequentato da chi andava a raccogliere legna. Lei era povera, malata d’asma, figlia di un mugnaio in gravi difficoltà economiche.

Bernadette raccontò di aver visto una “Signora”. Non le diede subito un nome… la chiamava “Aquero”, “Quella là”, come risulta dalle testimonianze raccolte nei verbali dell’epoca. Fu interrogata più volte dalle autorità civili e religiose. Non cambiò mai la sua versione. Non aggiunse dettagli e soprattutto non cercò mai di spiegare oltre.

Il 25 marzo 1858, sempre secondo quanto riportato nei documenti ecclesiastici, la figura si sarebbe presentata con le parole: «Io sono l’Immacolata Concezione». Un’espressione che richiamava il dogma proclamato da Pio IX nel 1854. Nel 1862 il vescovo di Tarbes riconobbe ufficialmente le apparizioni come autentiche per la Chiesa cattolica.

Oggi Lourdes è uno dei principali santuari mariani al mondo. Pellegrini, malati, volontari. File silenziose, carrozzine spinte piano. Candele che si consumano lente, una scena che si ripete ogni anno, fedeli da ogni parte del mondo come si può ben immaginare…

Madonna di Lourdes, cosa raccontò davvero Bernadette Soubirous

La storia della piccola Bernadette non finì alla grotta enon finì con le apparizioni della Madonna di Lourdes… Certo che no… Dopo il riconoscimento ecclesiastico, entrò nel convento di Nevers. Visse lontano dai riflettori. Morì nel 1879. Non scrisse trattati. Non fondò movimenti. Raccontò quello che diceva di aver visto. Punto.

Le fonti principali sulla vicenda restano sempre e comunque i verbali degli interrogatori civili del 1858, la documentazione della diocesi di Tarbes e Lourdes e gli atti ufficiali del riconoscimento del 1862. La Chiesa ha sempre parlato di discernimento prudente, di esami accurati, non si è mai di certo lasciata prendere dai facili entusiasmi, no la Chiesa no è sempre molto attenta e oculata verso questo tipo di argomento, nel tempo ha sempre dimostrato un approccio prudente.

Il messaggio attribuito alla Vergine, secondo la ricostruzione cattolica, fu semplice: preghiera, penitenza, conversione. Nessun programma politico. Nessuna riforma sociale annunciata. Un richiamo spirituale.

Nel tempo è risaputo, Lourdes è diventata anche sinonimo di guarigioni, di miracoli? Alcune riconosciute come inspiegabili dal Bureau Médical istituito presso il santuario. Molte altre restano testimonianze personali. La distinzione è netta nei documenti ufficiali.

E quella frase iniziale, così asciutta, continua a circolare. Non impone. Non dimostra. Espone un fatto, dal punto di vista di chi lo racconta. È forse questo che mantiene viva la vicenda: la forza, o la fragilità, di una testimonianza che non pretende di convincere tutti.